Pedaso, la cucina dello chalet MatePaya (foto Zeppilli)
Pedaso, la cucina dello chalet MatePaya (foto Zeppilli)

Pedaso, 8 marzo 2018 - Amara sorpresa per Marco Napoleoni, titolare del noto chalet Matepaya sul lungomare di Pedaso, che ieri mattina, recandosi all’interno del suo locale, ha trovato l’intero chalet messo a soqquadro da chi abusivamente se ne è appropriato per mangiare, dormire, fare servizi e ripararsi dal freddo. Ebbene sì: gli sgraditi ospiti, è proprio il caso di dirlo, hanno utilizzato pasta, consumato acqua, birra, liquori, latte e ogni tipo di prodotto alimentare disponibile. Hanno cucinato, mangiato, fumato e dormito a terra dove sono stati creati dei giacigli con cartoni e coperte.

Difficile dire da quanto e per quanto tempo queste persone – presumibilmente senza tetto – abbiano utilizzato lo chalet come una vera e propria casa. Certo è che, ad accorgersi del fatto, è stato il titolare ieri mattina, recatosi allo chalet per iniziare le pulizie del locale visto che si stanno avvicinando la stagione primaverile e la riapertura.

«Siamo rimasti attoniti di fronte a quello che abbiamo trovato all’interno del locale – racconta Marco Napoleoni –: bottiglie vuote un po’ ovunque, cucina a soqquadro, cartoni e coperte a terra nel locale della sala e addirittura pasta cotta e avanzata nelle pentole. Lo chalet è chiuso in inverno ed io mi limito a controllare tutti i giorni la situazione, ma solo dall’esterno da cui nulla traspare».

All’ingresso infatti non c’è nessun segno di scasso. «Come siano entrati all’interno del locale, non me lo spiego», aggiunge Napoleoni. Insomma una brutta e indesiderata sorpresa. «Iniziamo ad organizzarci per la riapertura in programma per Pasqua – prosegue – e siamo entrati per iniziare le pulizie e organizzare il lavoro, ma non potevamo immaginare un simile accadimento».

Preso atto della situazione, a Napoleoni, altro non è restato da fare che avvertire le forze dell’ordine. Lo chalet è stato raggiunto dai carabinieri della stazione di Pedaso, che hanno effettuato un sopralluogo di routine e avviato le indagini del caso. Sul lungomare non ci sono telecamere.