Un ambulatorio di pediatria in un ospedale (foto d’archivio)
Un ambulatorio di pediatria in un ospedale (foto d’archivio)

Fermo, 19 agosto 2021 - Una carriera lunga, vissuta con attenzione e premura, con preparazione e amore. Va in pensione dal prossimo 1 settembre la pediatra Alberta Gentili, professionista storica della città, sono passate da lei generazioni di fermani che ha saputo curare con tenerezza e credibilità. Ieri l’annuncio comparso sulle pagine dei social dell’Area vasta 4, centinaia gli assistiti della dottoressa Gentili che dovranno trovare una alternativa rapida.

Da 0 a sei anni i bambini devono avere un pediatra di libera scelta, dopo i sei anni possono essere assegnati al medico di medicina generale ma per i piccoli è essenziale avere professionisti che siano accessibili e vicini da raggiungere. Scrive una mamma che ha fatto accesso alla pagina del sito dell’Area vasta per scegliere un nuovo medico: "Si parla genericamente del pensionamento della dottoressa Gentili ma anche dell’altrettanto brava Anna Laura Rocchi, a Porto Sant’Elpidio. Per i fermani però la questione si fa complicata: sulla pagina dell’Asur indicata per scoprire i nomi dei medici disponibili, c’è elenco dei professionisti. La bandierina rossa indica che il pediatra è pieno e non può essere scelto, la bandierina arancione indica che il pediatra è pieno ma può accettare i fratelli/sorelle di bambini già iscritti presso di lui e nuovi nati, bene rimane la bandierina verde che indica il pediatra disponibile. Non vi è nemmeno un pediatra disponibile con bandiera verde in tutto il Comune di Fermo. Volendo spostarsi a Porto San Giorgio vi è un unico pediatra disponibile.

Quindi dov’è la scelta? Se vediamo Pedaso, ancora più distante, vi è disponibile la nuova pediatra nominata il primo agosto, Alessandra Pinelli, che deve coprire tutta la Valdaso. Parliamo di bambini della fascia di età 0 - 6 anni, parliamo di bambini che si ammalano spesso andando a scuola, parliamo di bambini per i quali non vige l’obbligo della mascherina, parliamo di bambini che nei primi anni di vita non parlano e quindi non esprimono i loro bisogni verbalmente e non ci dicono con precisione dove sentono dolore e di quale intensità. Parliamo di bambini che non credo sia giusto che con febbre o altri sintomi debbano essere spostati da casa e dover percorrere chilometri per poter essere visitati dal proprio pediatra". Un problema che ormai si è fatto molto serio, la presenza di una rete efficace di professionisti sul territorio è anche l’unico modo per sollevare dal super lavoro il pronto soccorso di Fermo, l’unico per la provincia, i genitori alzano la voce: non si può lasciare sguarnita la città capoluogo.