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27 mag 2022

Percorso per bimbi autistici dai 17 mesi

La cooperativa ’L’isola che non c’è’ segue un’ottantina di persone. Due appuntamenti, il primo oggi al teatro dell’Aquila

27 mag 2022
angelica malvatani
Cronaca
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani
Si parla di autismo con diversi esperti questa mattina e domani

di Angelica Malvatani

Ci si entra in punta di piedi nel mondo dello spettro autistico, ci si arriva con la preparazione, con la cura, con una presa in carico che è complessiva. Un modello di diagnosi e di cura è quello che il centro per l’autismo de ’L’isola che non c’è’ ha messo a punto da vent’anni, all’interno del complesso del Bambin Gesù. Una storia e un’esperienza che sarà raccontata oggi al teatro dell’Aquila dalle 8,30 alle 19 e domani al cineteatro Cecchetti di Civitanova Marche, insieme con i più grandi esperti italiani e non solo. In collegamento ci sarà anche Michelle Dunne, direttrice del centro per autismo, di New York, massimo riferimento mondiale per l’autismo: "Questi incontri sono un risultato che premia venti anni di lavoro durissimo – spiega il presidente della cooperativa, Sandro Ferri – prima della nostra esperienza i soggetti con autismo venivano seguiti solo con attività di logopedia e di psicomotrocità. Con il supporto dell’Area Vasta e dei comuni di riferimento abbiamo costruito una equipe multidisciplinare che si fa carico dei bambini autistici, già a 17 mesi, oggi tra Fermo e Civitanova seguiamo una ottantina di persone, da 0 a 33 anni". Sono dieci gli specialisti impiegati nei due centri dell’Isola, venti gli educatori, i due giorni di convegno saranno l’occasione per fare il punto della situazione, come spiega la coordinatrice del centro fermano, Giada Latini: "L’intervento precoce sui bambini è essenziale, per questo ci facciamo carico dei bimbi già a 17 mesi, anche se la diagnosi vera e propria arriva intorno ai due anni. A sei anni cominciamo invece a lavorare sull’interazione sociale, cercando di costruire catene comportamentali che possano portare le persone ad un certo livello di autonomia. Lo spettro autistico è molto vario e composito, quello che possiamo dire però è che si può arrivare ad un impegno reale, anche nel mondo del lavoro, con la dovuta preparazione e con un percorso che cominci, appunto, prima possibile". Oggi si riesce a dare risposte a tutte le richieste, i ragazzi in età scolare vengono presi all’uscita delle rispettive scuole e seguiti anche durante i pasti e fino alle 18: "L’idea è quella di realizzare un centro residenziale per adulti – spiega il direttore sanitario del centro, Carlo Muzio – chi arriva da noi viene inviato dal servizio sanitario o cerca risposte che poi devono avere conferme, anche dopo i diciotto anni del soggetto autistico". Il sindaco Calcinaro si dice lieto di appoggiare l’iniziativa, i 60 dipendenti della cooperativa che accoglie anche minori e donne vittime di violenza si sono autotassati per sostenere il progetto dei due convegni, il supporto è anche della Fondazione Carifermo e della Premiata.

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