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14 apr 2022

"Pinetina simbolo di incapacità amministrativa"

Agostini attacca Loira per l’immobile concesso in comodato gratuito nell’area verde Salvadori

Il responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Andrea Asgostini
Il responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Andrea Asgostini
Il responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Andrea Asgostini

"Simbolo di incapacità amministrativa" così viene definita dal responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Andrea Asgostini la concessione in comodato d’uso gratuito per mostre d’arte dell’edificio sito nella pinetina Salvadori che definisce “di pregio” e che: "potrebbe contribuire a risolvere le sorti cittadine". Una destinazione d’uso, secondo lui che fa discutere i sangiorgesi, ma per come stanno le cose, un uso, qualunque uso è sempre meglio dell’abbandono e dell’incuria indolente dal 2018: "Canoni di locazione perduti a parte – afferma -, quindi mancati incassi da destinare alla collettività, una luce spenta per quattro anni, là dove dovrebbe aversi un faro ad esaltare la bellezza e quindi la capacità di attrazione e di intrattenimento della nostra città, è inaccettabile". Fa poi presente che nel 2020 vi era stata una gara di concessione ed uso ristorante bar pizzeria durata 6 anni più 3, valore 207.000 euro oltre iva, canone annuo 23.000 euro oltre iva con lavori a scomputo per 60.000 euro. Un solo partecipante, la concessione a settembre 2020 va a una ditta di San Benedetto del Tronto al canone di 23.575 euro oltre iva, ma il contratto non verrà mai firmato. A novembre la ditta lamenta la presenza di un vizio occulto e chiede condizioni contrattuali diverse, segue a febbraio 2021 un sopralluogo di concedente e concessionario con il riconoscimento del vizio occulto da parte comunale, quindi a luglio 2021 la revoca dell’affidamento in concessione dell’immobile con restituzione al privato della cauzione di 1000 euro ritenendo il municipio non essere sua la responsabilità della mancata stipula:

"Cose che accadono, si dirà – prosegue Agostini - ma la curiosità è che il vizio occulto è ancora lì, occulto in quanto non esplicitato nella revoca. In cosa consista, quanto costi emendarlo e con quali lavori, nulla è dato sapere e neppure oggi nell’affidamento non più a ristorante bar pizzeria ma per esposizione di opere d’arte. Una mancanza di trasparenza nell’operato del Comune che potrebbe avere ulteriori conseguenze: se per esempio si trattasse di infiltrazioni dal soffitto le opere d’arte esposte potrebbero venirne danneggiate e l’assicurazione che dovrà essere stipulata dall’artista potrebbe non coprire le spese e tutto a causa di un vizio mantenuto occulto dal Comune". La sua chiosa: "Occulto il vizio, palese l’incapacità amministrativa".

Silvio Sebastiani

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