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5 nov 2019

Poliziotti uccisi a Trieste, fiaccolata a Fermo. "Esempi che mai si spegneranno nei cuori"

Messa e manifestazione in memoria degli agenti. Ricordati anche i tre vigili del fuoco deceduti ad Alessandria

5 nov 2019
fabio castori
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La fiaccolata per non dimenticare i poliziotti uccisi a Trieste
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La fiaccolata per non dimenticare i poliziotti uccisi a Trieste

Fermo, 6 novembre 2019 - C’erano tutte le autorità civili e militari provinciali. C’erano tantissimi rappresentanti delle forze dell’ordine, a prescindere dal tipo di divisa indossata. C’erano anche comuni cittadini. E tutti insieme hanno voluto dare un segnale forte attraverso la cerimonia organizzata dalle sigle sindacali della polizia per ricordare i due agenti, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, barbaramente uccisi all’interno della questura di Trieste, il 4 ottobre scorso. E’ stata anche l’occasione per unirsi al doloro per la tragedia di Alessandria, in cui, a seguito di un’esplosione dolosa di un casolare, hanno perso la vita tre vigili de fuoco.

Uniti dal cordoglio in tanti hanno partecipato alla messa che si è tenuta nella chiesa del convento dei frati cappuccini. Una celebrazione seguita da una fiaccolata fino al monumento dei caduti all’interno della questura. Proprio qui ha preso per primo la parola il prefetto Vincenza Filippi, che ha sottolineato l’importanza di non dimenticare quei servitori dello Stato diventati eroi: «Sono persone, padri di famiglia, come noi tutti, che, nel compiere i loro dovere e per proteggere i cittadini, hanno dato la loro vita. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati gli agenti Demenego e Rotta, e in queste ore si sono aggiunti i tre vigili del fuoco di Alessandria. Tutti, a prescindere dal tipo di divisa che indossavano, sono morti per garantire i princìpi sui cui si fonda la nostra società. Sono presente in veste di funzionario dello Stato, ma anche come comune cittadina, e sono qui perché non bisogna dimenticare».

Già, non dimenticare. Ed è stato lo stesso concetto espresso da questore Luciano Soricelli, che ha voluto ribadire come in questi momenti tragici, tutti si siano stretti attorno alla polizia: «Ci sono tutti oggi e ci sono stati tutti in quel drammatico 4 ottobre. Non potrò mai dimenticare il gesto dei carabinieri, guidati dal colonnello Antonio Marinucci, che sono venuti a decine con le auto di servizio a farci sentire la loro vicinanza e l’unità di intenti». Unità di intenti dimostrata anche dai sindacati polizia di Fermo e Macerata, che per l’occasione hanno voluto parlare congiuntamente attraverso i loro segretari provinciali, Sauro Gregori, Alessandro Patacconi, Amedeo Cerqua, Gabriele Ficcadenti e Silvio Manfredi: «Ringraziamo tutte le autorità civili e militari che hanno voluto dimostrare la vicinanza ai due colleghi deceduti il 4 ottobre.

Nella circostanza sono stati ricordati anche i tre vigili del fuoco tragicamente scomparsi ieri notte a significare l’unità di intenti che ha chi indossa una divisa: ovvero servire lo Stato e il cittadino. Ringraziamo tutta la cittadinanza che con la massiccia partecipazione ci ha dimostrato vicinanza e affetto. In questi momenti dobbiamo essere tutti uniti per poter superare le difficili prove che il nostro lavoro ci chiama ogni giorno ad affrontare». Non è voluto mancare neanche il sindaco Paolo Calcinaro, insieme ad una folta rappresentativa dell’amministrazione comunale, tra cui gli assessori Alberto Scarfini e Mauro Torresi. «Siamo vicini alle forz e di polizia – ha commentato Calcinaro – a loro tutto il nostro cordoglio».

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