"Porto, aumentata la profondità delle acque"

L’assessore Salvatelli e i nuovi lavori per consentire la navigabilità: "Lo scopo è anche l’esame delle sabbie per un successivo intervento"

"Porto, aumentata la profondità delle acque"
"Porto, aumentata la profondità delle acque"

Macina risorse a non finire il contrasto al fenomeno dovuto alle mareggiate di accumulo di sabbia nel canale d’ingresso al porto che ne diminuisce la profondità con conseguente limitazione se non addirittura inibizione della navigabilità anche di barche di modesto dragaggio. I sistemi, entrambi costosi, di intervento per ridare la piena funzionalità alla struttura portuale sono: spostamento della sabbia in ambito portuale e dragaggio. Il primo sistema consiste nell’aspirare la sabbia nel canale d’ingresso per poi depositarla in un’altra zona di mare senza mai tirarla fuori dall’acqua; con il dragaggio invece la sabbia viene estratta e portata a secco o utilizzata per il ripascimento delle spiagge.

L’assessore ai lavori pubblici e viabilità Lauro Salvatelli riferisce che "solo da qualche giorno è terminato un intervento la cui urgenza ed inderogabilità hanno obbligato ad intervenire mediante uno spostamento dei sedimenti in ambito portuale, perché la profondità nel canale di ingresso si era ridotta a 2,60 metri e non consentiva più il passaggio della maggior parte delle imbarcazioni sia da pesca che da diporto".

"L’obiettivo – spiega ancora Salvatelli –, conseguito, era di aumentare la profondità almeno per consentire la navigabilità a barche con un pescaggio fino a 2,80 metri". La spesa di 100.000 euro era a carico della regione Marche perché sue sono le competenze sui porti: "L’intervento effettuato aveva anche lo scopo di eseguire l’esame delle sabbie, utile per un successivo intervento" precisa ancora l’assessore per poi aggiungere che è in programma a breve un intervento molto più consistente, questa volta eseguito con il sistema del dragaggio, quindi con estrazione dei sedimenti. Allo scopo la Regione ha stanziato 600.000 euro per un’opera da compiere entro il mese di aprile 2024.

L’assessore non disquisisce circa la possibilità di realizzare un’infrastruttura che eliminasse o quanto meno limitasse l’accumulo di sabbia cosi da ridurre il numero dei costosi dragaggio. Ne parla invece il consigliere regionale Marco Marinangeli, il quale si è sempre interessato dei problemi dell’impianto portuale compreso quello dell’accumulo della sabbia all’imboccatura conseguente alle mareggiate soprattutto invernali: "Sicuramente – afferma – adesso faremo in modo di mettere delle risorse per valutare quale potrebbe essere una soluzione tecnica che possa quantomeno ridurre fortemente questo problema dell’insabbiamento che crea disagi sia pratici che di immagine".

Silvio Sebastiani