FABIO CASTORI
Cronaca

Scontro tra bande sul lungomare di Porto San Giorgio, esplosi tre colpi

Ancora un regolamento di conti, ancora feriti e, questa volta, è spuntata anche una pistola. Protagonisti i soliti noti: due bande di giovanissimi nordafricani, uno dei quali...

I rilievi della Polizia scientifica dopo lo scontro tra bande sul lungomare di Porto San Giorgio

I rilievi della Polizia scientifica dopo lo scontro tra bande sul lungomare di Porto San Giorgio

Porto San Giorgio, 17 giugno 2024 – Ancora un regolamento di conti, ancora feriti e, questa volta, è spuntata anche una pistola. Protagonisti i soliti noti: due bande di giovanissimi nordafricani, uno dei quali rimasto già coinvolto nell’omicidio che si è consumato due settimane fa a Porto Sant’Elpidio. Ormai scontrarsi solo per ribadire la propria egemonia è diventata una regola nel sottobosco microcriminale dei clan magrebini.

È stato così anche ieri notte quando due gruppetti di giovani nordafricani, dopo alcune scaramucce, sono venuti alle mani, scatenando il finimondo in mezzo alle tantissime persone che stavano passeggiando tranquillamente. Ad un certo punto è spuntata anche una pistola e sono stati esplosi tre colpi, che hanno fatto scattare il fuggi fuggi generale.

Uno dei coinvolti è rimasto ferito, mentre un altro è stato bloccato da un poliziotto fuori servizio. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra volante della questura e gli specialisti della polizia scientifica, che hanno rinvenuto in piazzale Colombo tre bossoli di cartucce esplose. Si presume che si tratti di munizioni a salve.

Subito dopo è scoppiata l’ira dei commercianti e dei residenti, esasperati dagli episodi che si consumano ormai ogni sera e che rischiano di minare in modo definitivo la tranquillità di una cittadina che vive di commercio e turismo: “Non si tratta di un caso isolato ma di episodi sistematici che si ripetono ogni sera. I protagonisti sono sempre i soliti noti che fanno parte di bande giovanili che si muovono tra Lido Tre Archi, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. È deprimente e allarmante il clima di terrore che si è venuto a creare”.

Anche i residenti sono preoccupati per la situazione: “Ormai queste bande dettano legge e mettono in pericolo anche i nostri ragazzi. A Porto Sant’Elpidio ci è scappato il morto. Ci auguriamo che si intervenga con il pugno duro per evitare che accada nuovamente”. Intanto la polizia, che ha acquisto le immagini dei sistemi di videosorveglianza, indaga a ritmi serrati per cercare di identificare i protagonisti della notte brava. Intanto ieri il sindaco Vesprini è stato convocato dal prefetto D’Alascio "per prevedere un incremento delle misure già in atto".