Amara sorpresa per Pietro Dionisi
Amara sorpresa per Pietro Dionisi

Porto San Giorgio, 6 luglio 2020 -  "Lampioni, bidoni della differenziata e ombrelloni rotti, lettini spaccati, tutte le attrezzature rimosse e sparpagliate sulla spiaggia, un disordine pazzesco". Così si presentava all’alba di ieri la concessione balneare dell’Anmi, Associazione nazionale marinai d’Italia. A riferirlo il presidente, Pietro Dionisi: "Hanno distrutto le attrezzature e, se non bastasse, lasciato sulla spiaggia bottiglie vuote, sporcizia varia e ‘firmato’ la bravata con il vomito. Hanno effettuato una capatina pure ai bagni Nicolai e al Cavalluccio Marino".

La scorribanda può essere stata favorita dal fatto che l’Anmi si trovi in una zona poco frequentata? "Penso di sì. Poi qui la sera è buio anche perché l’illuminazione del lungomare è fiacca". E, poi, la chiamano Movida che, sinonimo di divertimento e di vita notturni, a Porto San Giorgio sembra stia assumendo le sembianze di delinquenza. Una teppaglia adolescenziale si dà appuntamento il sabato sera, si rimpinza di birra e sprigiona gli istinti repressi contro il patrimonio pubblico o privato. Senza motivo. Operano, vigliaccamente, con il favore delle tenebre e in orari impossibili per la gente normale.

Sarebbe importante pizzicarne qualcuno, impresa forse non impossibile se si considera che agiscono di preferenza in determinate notti e determinate ore. Pizzicarne qualcuno e punirlo con severità, in termini di legge, potrebbe funzionare da deterrente: "Certo è che non si può andare avanti così", rimarca Dionisi, secondo cui per porvi rimedio si potrebbe: "Sollecitare i genitori ad un maggiore controllo dei figli; i giovani per bene, che sono la maggioranza, ad isolare gli sbandati; il Comune a disporre la vigilanza perché controlli l’osservanza del divieto di andare sulla spiaggia dalle 23 alle 6 del giorno dopo".