La globalizzazione apre costantemente nuovi scenari nei quali le aziende del distretto calzaturiero del fermano sono chiamate ad operare. La Cina è un mercato senza dubbio molto interessante per le imprese della provincia di Fermo e i dati sulle esportazioni lo confermano. Nel contempo però è un mercato del quale bisogna necessariamente studiare le dinamiche evolutive. Al Micam, per la prima volta, hanno esposto brand cinesi del lusso....

La globalizzazione apre costantemente nuovi scenari nei quali le aziende del distretto calzaturiero del fermano sono chiamate ad operare. La Cina è un mercato senza dubbio molto interessante per le imprese della provincia di Fermo e i dati sulle esportazioni lo confermano. Nel contempo però è un mercato del quale bisogna necessariamente studiare le dinamiche evolutive. Al Micam, per la prima volta, hanno esposto brand cinesi del lusso. Ai distretti calzaturieri italiani chiedono materie prime di alta qualità e la creatività alla base del Made in Italy mentre la produzione rimane in Cina e la merce prodotta va a soddisfare quel mercato locale dove aumenta la fascia di popolazione che ha una propensione alla spesa adatta a comperare scarpe di prezzo elevato. "Le nostre scarpe vengono vendute anche a 20 mila euro – ci ha detto Xiaomei Yin della Plum Solution – con base nelle Marche ma con collegamenti ovviamente con la Cina".

Come si sviluppa la vostra collaborazione tra il sistema italiano e quello cinese? "Partendo dal brand. In pratica abbiamo creato brand del lusso in Cina, per realizzare calzature di qualità elevata. Per questo progetto, però abbiamo bisogno della creatività italiana e delle vostre materie prime. Intendiamo quindi avviare collaborazioni con le vostre realtà aziendali". Avete intenzione di avviare collaborazioni istituzionali? "Certamente intendiamo mettere in contatto la Camera di commercio della Cina con quella delle Marche anche grazie al coinvolgimento del nostro Governo. In questo modo creeremmo anche dei concreti e validi canali istituonali in grado di supportare l’azione delle aziende". Le opportunità legate a questa iniziativa sono racchiuse in una teca contenente due modelli di calzature a marchio Sheme. "Ogni scarpa è decorata a mano con migliaia di cristalli Swarovsky e ricamata a mano da ricamatrici che impegnano mesi a completarla – spiegano gli operatori cinesi – è dalla ricerca estrema da parte di Sheme di un design culturale orioginale e dell’artigianato del ricamo Shu che è stato creato questo pezzo forte presentato qui al Micam con calzature simili a opere d’arte. I prezzi parto da alcune centinaia di euro fino ad arrivare appunto a ventimila".

v. b.