Progetto sperimentale ‘Il Ben-essere in classe’ presentato a Falerone

Il progetto sperimentale "Il Ben-essere in classe" mira a far emergere le predisposizioni naturali dei bambini attraverso un programma di formazione rivolto agli insegnanti. Il programma è stato avviato nell'Ic di Falerone e prevede un test di ingresso e un corso di formazione sotto la guida di un'esperta di psicologia dell'apprendimento.

Progetto sperimentale  ‘Il Ben-essere in classe’ presentato a Falerone

Progetto sperimentale ‘Il Ben-essere in classe’ presentato a Falerone

Far emergere le predisposizioni naturali dei bambini attraverso un programma di formazione rivolto agli insegnanti. E’ questo l’obiettivo che si prefigge il progetto sperimentale ‘Il Ben-essere in classe’, avviato nell’Ic di Falerone che potrà essere replicato anche in altre scuole delle Marche. Il programma è già partito all’inizio di novembre e proseguirà per tutto l’anno scolastico in due classi: 1A e 1B della scuola media di Piane di Falerone. L’iniziativa è stata presentata mercoledì nella sala comunale di Falerone, presenti la Dirigente scolastica Simona Flammini, Pisana Liberati e Maria Teresa Quintozzi rispettivamente vice sindaco e assessore di Falerone, oltre a Giuseppe Perini e Sante Mecozzi rispettivamente presidente e officer del Lions Amandola Sibillini, che ha finanziato il progetto. "La scuola di Falerone è la prima nella Marche ad ospitare questo progetto sperimentale – spiega Pisana Liberati – che potrà magari essere applicato in maniera più ampia una volta valutati gli esiti. I ragazzi della scuola media stanno attraversando un passaggio nella loro fase di crescita da bambini ad adolescenti, è stabilito che una persona che percepisce benessere in quello che fa, riesce a produrre di più. In questo caso si vuole creare un modello formativo non uguale per tutti, ma mirato a stimolare i talenti di ogni singolo alunno". "I ragazzi hanno già sostenuto un test di ingresso – spiega Simona Flammini – per valutare come gli alunni vedono la scuola e percepiscono i loro rapporto con la formazione. Lo ripeteremo a fine anno per valutare cosa è cambiato. Il corso è rivolto principalmente a 45 docenti: i 15 che seguono le due classi più i volontari, che seguiranno un corso di formazione sotto la guida di Daniela Lucangeli, psicologia dello sviluppo all’Università di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento, saranno affrontati temi come potenziamento e intelligenza emotiva, empatia, cognizione calda, gestione degli errori e comunicazione non verbale".

Alessio Carassai