Quaranta cantieri a Falerone: il punto sui finanziamenti a quasi otto anni dal sisma

Il sindaco Armando Altini: "Ci siamo impegnati molto per le scuole".

Quaranta cantieri a Falerone: il punto sui finanziamenti  a quasi otto anni dal sisma

Quaranta cantieri a Falerone: il punto sui finanziamenti a quasi otto anni dal sisma

Saranno circa una quarantina, fra cantieri già aperti e altri in via di studio, i progetti che l’Amministrazione di Falerone sarà impegnata a seguire in questo 2024. Dopo un lungo periodo di stasi la ricostruzione post sisma sta iniziando a far avvertire i suoi effetti nel territorio, specie a Falerone che insieme ad Amandola, Montefortino e Monsampietro Morico, è stato uno dei comuni del Fermano più danneggiati dal sisma del 2016. Solo dieci giorni fa è arrivata la comunicazione del nuovo finanziamento per il completamento del nuovo Polo scolastico in via Spineto a Piane di Falerone per un valore di 6.900.000 euro che permetterà di realizzare di fianco alla scuola media già esistente, la nuova scuola elementare, mensa e nuovi spazi verdi. "Il 2024 sarà un anno impegnativo per Falerone – spiega il sindaco Armando Altini – ci sono circa 40 progetti da seguire e portare avanti investendo diversi milioni di euro che però avranno la funzione di riqualificare il centro storico e il tessuto urbanistico del paese. Dopo una serie di complicazioni che si sono accumulate e fatto dilatare i tempi dei lavori il Teatro del Beato Pellegrino sembra avviato alla conclusione. Molto impegno è stato rivolto al complesso dell’ex scuola media danneggiata dal sisma che attraverso un finanziamento di 1.100.000 euro sarà riconvertita in una struttura per finalità turistiche. Ulteriori 1.955.000 euro invece sono stati destinati alla ristrutturazione del polo museale. Ci sono poi i lavori di riconversione dell’ex ospedale con l’intento di ricavare unità abitative per funzioni sociale a prezzi calmierati. Da qualche settimana abbiamo preso anche ad esaminare anche la situazione dell’ex monastero di Santa Chiara nel centro storico del paese. Parliamo di una struttura di pregio storico che si sviluppa si tre livelli per una superficie complessiva di circa 2.000 metri quadrati, che comprende anche un piccolo giardino interno e una stupenda veduta verso i Sibillini, anche in questo caso stiamo lavorando per trovare delle risorse che ci consentano di riqualificare tutto il complesso, l’intento è quello di riqualificarlo e riportarlo a nuova vita".

Alessio Carassai