Il progetto di amministrazione e scuole è stato presentato ieri mattina, emozionati gli studenti
Il progetto di amministrazione e scuole è stato presentato ieri mattina, emozionati gli studenti
di Angelica Malvatani Panchine rosse per raccontare una storia, per un pugno allo stomaco di chi resta indifferente, per gridare forte e offrire aiuto. Ci sono quattro nuove panchine rosse in città, inserite nel percorso di arte all’aria aperta del progetto Fum e promosse dall’assessorato comunale alle Pari opportunità. Gli artisti Siria Rastelli e Paolo Bazzani hanno coinvolti i ragazzi del liceo artistico Preziotti Livini e hanno realizzato quattro panchine che resteranno per sempre, per non dimenticare. Una delle panchine è al Girfalco, a parlare anche di violenza psicologica....

di Angelica Malvatani

Panchine rosse per raccontare una storia, per un pugno allo stomaco di chi resta indifferente, per gridare forte e offrire aiuto. Ci sono quattro nuove panchine rosse in città, inserite nel percorso di arte all’aria aperta del progetto Fum e promosse dall’assessorato comunale alle Pari opportunità. Gli artisti Siria Rastelli e Paolo Bazzani hanno coinvolti i ragazzi del liceo artistico Preziotti Livini e hanno realizzato quattro panchine che resteranno per sempre, per non dimenticare. Una delle panchine è al Girfalco, a parlare anche di violenza psicologica. La seconda è a Torre di Palme, per ricordare che la violenza di genere è un problema di tutti, la terza nel piazzale di via Leti, col numero unico 1522 utile a chiedere aiuto. La quarta è proprio di fronte al liceo, per spezzare le catene che tengono bloccate le donne. Un progetto che piace molto all’assessore alle pari opportunità Micol Lanzidei che sottolinea come coinvolgere le scuole sia l’arma più potente che c’è, nel cambiare lo sguardo dei giovani: "Da parte nostra l’impegno è massimo, nel sostenere iniziative come il ciclo di convegni degli amici del don Ricci, per la parità di genere, o i progetti del Tempio di Bellona. Il progetto delle panchine è in divenire, speriamo di poterne realizzare una in ogni quartiere. Sono simboli fisici che fanno sviluppare la consapevolezza rispetto al fenomeno".

Domani pomeriggio alle 18 alla sala dei ritratti intanto va in scena lo spettacolo ‘Violenza tacita’, con l’attrice Giulia Merelli, la voce di Serena Abrami e le note della Monica Del Carpio. Sui muri della città c’è ‘L’urlo di Penelope’, un’opera di Francesca Grosso che contiene i nomi delle vittime di femminicidio dal 2006 al 2020, per denunciare e ammonire chi guarda a non rimanere sordo e muto: "Sul solco di questo impegno è anche l’abolizione dell’Iva sui prodotti igienici femminili, con la farmacia comunale, proprio come conquista di civiltà, anche questo vale per sensibilizzare. È pronto anche il regolamento per l’istituzione pari opportunità, le politiche di genere e i diritti civili. Non si occuperà solo di disparità tra uomo e donna ma si vuole dare un segnale forte su uguaglianza che sia sostanziale. È un grande passo".

Emozionati i ragazzi del liceo, guidati dalla docente Mignini, si sono impegnati nel lavoro Emanuele Beccarini, Chiara Ferretti, Elisa Addazi, Giacomo Girotti Pucci, Ilaria Del Monaco, Giada Diomedi, tutti entusiasti e bravissimi coi pennelli e le vernici da esterni. Andrea Marsili spiega che panchine fanno parte del progetto Fum, l’iniziativa che nel tempo ha portato alla realizzazione di 18 murales in città, la maggior parte ai maxi parcheggi. Per sottolineare l’attenzione alle donne e alla violenza che troppo spesso ancora subiscono, grazie all’associazione Soroptimist fino al 10 dicembre sarà colorata di arancione la statua di san Savino, per una città che non si rassegna e abbraccia tutte le vittime.