Raid punitivo con coltello e machete. Feriscono due fermani: alla sbarra

Entrambi albanesi, sono accusati di lesioni aggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e danneggiamento. Il raid a Lido Tre Archi, in via Bachelet, dove abitava la vittima che era con un’amica .

Raid punitivo con coltello e machete. Feriscono due fermani: alla sbarra

Raid punitivo con coltello e machete. Feriscono due fermani: alla sbarra

Dopo un alterco era scattata la spedizione punitiva, di cui si erano resi protagonisti due albanesi che avevano aggredito e ferito un giovane fermano e una sua amica a colpi di coltello e machete. Entrambi, a conclusione delle indagini, sono stati rinviati a giudizio e dovranno comparire davanti al giudice del tribunale di Fermo per rispondere a vario titolo di lesioni aggravate, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e danneggiamento. I fatti risalgono al giugno 2023 quando, nella notte, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Fermo, in sinergia con i militari dell’Arma di Petritoli, erano intervenuti a Lido Tre Archi, in via Bachelet, a seguito di una segnalazione di una lite. Giunti sul posto, avevano constatato che un fermano di 22 anni, era stato coinvolto in un alterco con un 30enne e un 25enne albanesi. I due extracomunitari avevano raggiunto l’abitazione del fermano e il 25enne, visibilmente alterato, aveva aggredito l’italiano, utilizzando verosimilmente un oggetto metallico tagliente, come un coltello o un machete, infliggendogli alcune ferite superficiali. Anche un’amica della vittima, che aveva tentato di intervenire per fermare l’aggressore, era stata ferita. Successivamente, il 25enne si era allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Il ragazzo e la ragazza aggrediti avevano riportato lievi ferite da taglio agli avambracci e alle mani ma, dopo le cure mediche prestate sul posto dal personale del 118, avevano deciso di rifiutare il trasporto in ospedale. I militari dell’Arma erano nel frattempo risusciti a fermare uno dei due albanesi, il 30enne, e, nel corso della perquisizione personale, era stato trovato in possesso di un coltello con una lama lunga 7,5 centimetri.

Nel corso delle procedure formali in caserma, l’albanese aveva colpito violentemente con un pugno il tetto di un’auto privata di un militare, causando una leggera ammaccatura. Di conseguenza, era stato ricondotto negli uffici della Sezione radiomobile per ulteriori incombenze, collezionando, oltre a quella per porto abusivo di armi, anche una denuncia per danneggiamento. Il coltello rinvenuto era stato posto sotto sequestro penale ed era stato preso in carico in attesa del deposito presso l’ufficio corpi di reato del tribunale di Fermo. Le indagini, anche mediante la verifica dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata della zona, avevano permesso di identificare anche l’autore materiale dell’aggressione con il machete e di accertare l’esatta dinamica dei fatti.

Fabio Castori