La nota criminologa Roberta Bruzzone
La nota criminologa Roberta Bruzzone

Servigliano (Fermo), 7 febbraio 2020 - «Credo che sia un caso molto complesso e penso che valga la pena di approfondire il quadro della personalità della mamma della piccola". A parlare è la criminologa Roberta Bruzzone, nominata sua consulente da Pavlina Mitkova, la 38enne di origine bulgara arrestata per la morte di sua figlia Jennifer di 6 anni, trovata cadavere nel letto della loro abitazione di Servigliano la notte dell’8 gennaio scorso. La Mitkova è attualmente in carcere con l’accusa di incendio doloso della casa e di morte come conseguenza di altro reato. Gli inquirenti, però, sono convinti che il rogo sia stato appiccato dalla donna per nascondere le tracce dell’omicidio della più grande delle bambine.

Dottoressa Bruzzone che idea si è fatta del caso?
"Siamo in attesa che ci venga comunicata in maniera ufficiale e definitiva la causa del decesso, informazione determinante per meglio definire quello che è accaduto nell’abitazione. Ho effettuato personalmente un sopralluogo nella casa della famiglia Krasniqi insieme agli uomini del Ris di Roma e chiaramente ho riportato impressioni abbastanza precise. Però sarà fondamentale prima capire come è morta la piccola Jennifer. Gli scenari possono essere diversi, tant’è che è stato chiesto un approfondimento per stabilire se sia stata una morte naturale, conseguente ad anomalie patologiche cardiache, o se si è trattato di un decesso riconducibile ad un meccanismo asfittico volontario".

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Le anticipazioni del secondo esame autoptico escluderebbero la malformazione cardiaca, a questo punto ci troviamo di fronte ad un omicidio?
"Prendo atto delle anticipazioni riguardo alla totale assenza di patologie cardiache che possano aver causato il decesso, ma debbo prenderle con il beneficio d’inventario. Finché non vedrò scritto su una consulenza tecnica dei medici incaricati dalla Procura la reale causa di morte, non posso sbilanciarmi".

Il suo prossimo passo?
"Sicuramente incontrerò la signora Mitkova a stretto giro di posta. Credo che ci troviamo di fronte ad una storia complessa e che valga la pena conoscere nel dettaglio la personalità della mamma".

Riguardo all’incendio?
"Da quello che ho visto sulla scena del crimine appare chiaramente che è doloso".

Dato per scontato che sia stata la mamma di Jennifer ad appiccare il fuoco, perché farlo?
"Il perché lo saprò quando parlerò con lei. Dovremo fare chiarezza su tanti aspetti".