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13 lug 2022
angelica malvatani
Cronaca
13 lug 2022

Sanità, la riforma piace "Risorse per l’emergenza"

I sindaci promuovono le novità prospettate dall’assessore Saltamartini, ma chiedono garanzie per il Pronto soccorso e la zona montana

13 lug 2022
angelica malvatani
Cronaca

di Angelica Malvatani

Un cauto ottimismo, l’impressione di essere sulla strada giusta e di vedere la fine del tunnel. Così i sindaci fermani presenti all’incontro con il governatore delle Marche Francesco Acquaroli e con l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini hanno commentato la proposta di riforma della legge 13 che riporta sui territori i poteri decisionali in materia di sanità. Addio Asur unica, si torna alle cinque aziende indipendenti, la speranza è che porti davvero autonomia e efficienza anche al fermano penalizzato da sempre: "E’ chiaro che se ci sono territori rimasti indietro per risorse e personale si dovrà partire da quelli per non creare ulteriori sperequazioni", ha ribadito il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, presidente della conferenza dei primi cittadini: "L’impressione che è si stia cercando di riavvicinare la sanità ai territori, e questo è di sicuro un percorso che convince me e i sindaci che erano presenti all’incontro. È altrettanto evidente che Fermo deve avere un destino chiaro che parta da alcune eccellenze ma che garantisca a tutti servizi di qualità". Secondo Calcinaro il nodo da sciogliere ora è quello delle urgenze: "Sappiamo che le prestazioni e i servizi andranno distribuiti sui territori, quello che deve essere chiaro però è che il sistema dell’emergenza e dunque il Pronto soccorso debba essere garantita tutti allo stesso modo. Siamo l’unica provincia con un solo pronto soccorso. La crescita dei corsi dell’università Politecnica delle Marche ci fa ben sperare".

Dello stesso avviso il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazzareno Franchellucci, che pure ha ribadito la necessità di passare dalle parole ai fatti: "Ogni impostazione organizzativa sarà valutata strada facendo, saremo molto attenti non tanto alla gestione decentrato quanto a cosa sarà dato ai territori. Benissimo investire sulle infrastrutture ma dobbiamo capire quanti medici avremo a disposizione, risorse, personale. Le strutture che si vogliono riaprire sul territorio avranno la ‘benzina’ per essere vive e vitali, in termini di medici, infermieri, oss, risorse e strumenti?". Cauto ottimismo anche da parte del sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni: "E’ una riforma che migliora la situazione esistente, finora i direttori di Area vasta facevano solo i parafulmine delle ire di sindacati, cittadini e sindaci. Certo, si poteva osare di più, avrei preferito tra macro aziende, a sud da Macerata ad Ascoli, al centro Ancona e poi Pesaro. Prendiamo atto della buona volontà, inizia una discussione e credo ci sia margine per intervenire, mi è parso di cogliere negli amministratori comunali umiltà e disponibilità, spero che seguano i fatti. L’importante è che si rimettano al centro i territori e i cittadini dei territori. Mi aspetto attenzione per la fascia montana con tutti i problemi che ha. Sappiamo che Amandola è sede disagiata, avere una postazione di primo intervento è fondamentale, un unico pronto soccorso a Fermo non è fattibile".

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