Una situazione senza precedenti, un’emergenza senza fine è quella che ha attraversato la residenza protetta Sassatelli per il focolaio di Covid che si è diffuso nel giro di pochissimi giorni. Ad oggi il peggio sembra essere passato, tutti e 78 i degenti positivi sono stati trasferiti altrove, nella struttura sono rimasti 24 anziani che per fortuna continuano ad essere negativi. I deceduti sono nove. Resta gravissimo il problema del personale, una quarantina tra infermieri e Oss in...

Una situazione senza precedenti, un’emergenza senza fine è quella che ha attraversato la residenza protetta Sassatelli per il focolaio di Covid che si è diffuso nel giro di pochissimi giorni. Ad oggi il peggio sembra essere passato, tutti e 78 i degenti positivi sono stati trasferiti altrove, nella struttura sono rimasti 24 anziani che per fortuna continuano ad essere negativi. I deceduti sono nove. Resta gravissimo il problema del personale, una quarantina tra infermieri e Oss in servizio alla casa di riposo Sassatelli, almeno la metà sono ancora in malattia. Nei giorni scorsi se ne sono andati anche i sanitari dell’aeronautica militare che hanno supportato chi resta al lavoro ma solo per qualche giorno, oggi si va avanti con le forze proprie.

"Siamo allo stremo – spiega il direttore della struttura, Fabrizio Zechini – stiamo facendo il possibile e l’impossibile per trovare personale, ma anche l’Area Vasta 4 a questo punto non può più aiutarci, visto il focolaio del Murri. Abbiamo un’unica infermiera, ce ne servirebbero almeno cinque, anche in vista del rientro di degenti oggi positivi che torneranno appena guariti. Ho chiamato personalmente tutti i laureati di infermieristica dell’ultima seduta per proporre un contratto a tempo indeterminato, ma sono tutti già orientati verso la sanità pubblica. Ho chiesto di poter avere i medici militari, ma è finito il loro periodo di permanenza e se ne sono andati. La nostra caposala sta facendo veramente i miracoli, ma abbiamo bisogno di aiuto".

Poi c’è un aspetto che Zechini vuole sottolineare: "Vorrei rassicurare i famigliari dei nostri degenti, teniamo alta la guardia e siamo impegnatissimi a garantire condizioni ottimali a tutti, è un momento di grave emergenza e serve comprensione e vicinanza. Purtroppo questo virus è veramente infido, abbiamo tenuto per dieci mesi dall’inizio della pandemia, chiuso ogni contatto con l’esterno, ma poi l’imprevisto può sempre capitare e mette tutto in discussione. Purtroppo il personale sanitario in questa fase scarseggia per tutti, chiediamo davvero un aiuto immediato per continuare a gestire le cose al meglio, per tutelare la salute di questi ospiti".

In tema di vaccinazioni, invece, Zechini spiega che sono "in attesa ma le dosi per gli ospiti della struttura non arriveranno prima della prossima settimana". Su questo aspetto infatti alcuni familiari degli ospiti negativi hanno segnalato la difficoltà di contattare la struttura per avere informazioni.