Torna il popolo di Greta Thunberg
Torna il popolo di Greta Thunberg

Fermo, 26 settembre 2019 . Un venerdì per il futuro di tutti, un giorno per tornare a riflettere e mettere in campo nuove strategie per l’ambiente. Torna in piazza venerdì mattina la scuola italiana, il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti, ha raccomandato ai dirigenti scolastici a tener conto dell’impegno dei ragazzi e della reale partecipazione alle manifestazione per l’ambiente, giustificando l’assenza da scuola. Il movimento ‘Friday for future’ ha voluto una settimana piena di eventi, che culmineranno proprio venerdì in una serie di cortei e di proteste pacifiche. A Fermo per ora non ci sono in programma iniziative ben strutturate. I ragazzi potrebbero muoversi a gruppi in maniera autonoma.

L'ultima volta, prima della scorsa estate, erano state le scuole secondarie di primo grado a prendere l’iniziativa, con la dirigente Marinella Corallini che aveva coordinato la partecipazione ad una festa per l’ambiente. Stavolta la scuola è appena iniziata, ancora non si sono insediati i rappresentanti degli studenti, non c’è stato modo di capire se si può organizzare qualcosa di reale. Per questo i dirigenti fermani procederanno con una certa prudenza. Stefania Scatasta, ad esempio, che dirige il liceo artistico e l’Ipsia, spiega che chiederà comunque la giustificazione ai suoi ragazzi, «per avere chiarezza e comunque un senso di responsabilità certo».

Seguirà le disposizioni del ministro il dirigente del liceo classico Annibal Caro Piero Ferracuti che pure non ha avuto notizia di eventi in programma. La dirigente del Montani Margherita Bonanni si chiede: «Come si fa a sapere chi sarà assente per una eventuale manifestazione e che invece sceglierà di vivere un giorno di vacanza?». «Siamo ancora a inizio anno – aggiunge –, non c’è ancora un dialogo con i rappresentanti degli studenti, è difficile appoggiarli in una protesta che di sicuro è sacrosanta ma che deve essere meglio organizzata e condivisa».

Intanto alcuni studenti fermani, degli Isc della città, faranno davvero qualcosa per l’ambiente, proprio venerdì, partecipando all’iniziativa di Legambiente ‘Puliamo il mondo’, in collaborazione con l’assessorato all’ambiente. A partire dalle 9.30 a Lido di Fermo, a Marina Palmense e martedì nella zona Pip Girola gli alunni degli Isc cittadini si doteranno di guanti e cappellino per differenziare rifiuti e lanciare un messaggio al mondo degli adulti di rispetto dell’ambiente. «Credo nei giovani, in quello che sapranno fare e in ciò che potranno insegnare alle precedenti generazioni, perché sono la speranza. Credo che anche questa iniziativa va nella direzione auspicata, ovvero quella di creare quella sensibilità che permetterà di tenere il mondo più pulito ed avere un futuro più sostenibile», le parole di Simona Raffaelli del Circolo di Legambiente Fermo.

Porto Sant'Elpidio

Anche quest’anno, la terza edizione del ‘Friday for Future’, giornata dedicata all’ambiente e alla sensibilizzazione delle giovani generazioni su un tema così importante e di così stringente attualità, a Porto Sant’Elpidio sarà vissuta, dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città. Venerdì, dalle 9,30, gli studenti raggiungeranno il lungomare e lì, si prenderanno tutti per mano, creando un cordolo sul marciapiede, che coprirà 1,2 chilometri di lungomare, dallo chalet Sudomagodo alla Lega Navale. Dopo il flash mob, alle 11, i ragazzi si ritroveranno in piazza Garibaldi, per la consegna della Bandiera Verde Ecoschool, da parte del responsabile della Fee Italia per le Marche, Camillo Nardini. Si tratta di un riconoscimento internazionale ottenuto grazie all’intenso lavoro su tematiche ambientale svolto in alcune scuole. 

Una giornata che, come comunicato dal dirigente scolastico Roberto Vespasiani agli studenti del polo Urbani, non varrà come giorno di assenza da scuola, ma nella giustificazione (che deve essere comunque prodotta), dovrà essere specificato che l’alunno non è andato a scuola per partecipare al ‘Friday for future’. Alcune classi dell’Urbani hanno fatto richiesta di partecipare al flash mob, ma in generale gli studenti delle scuole superiori sono liberi di decidere cosa fare sapendo che, per la giustificazione, la dirigenza scolastica intende attenersi alle disposizioni ministeriali.

All’iniziativa parteciperà anche la Legambiente locale che proporrà ai 1300 studenti di chiedere all’amministrazione comunale di dichiarare l’emergenza climatica a Porto Sant’Elpidio. «Si tratta di una iniziativa orientata alla sensibilizzazione delle giovani generazioni su una tematica molto importante», commenta il sindaco Nazareno Franchellucci.