Sparatoria, alba di follia. La banda scappa nei campi

Dopo un inseguimento in mezzo alle case con i colpi d’arma da fuoco avvertiti nitidamente dai residenti: si tratterebbe dei ladri delle tabaccherie.

Sparatoria, alba di follia. La banda scappa nei campi

Sparatoria, alba di follia. La banda scappa nei campi

E’ finito con una fuga in mezzo ai campi, il movimentato inseguimento di un furgone con a bordo due, forse tre soggetti riconducibili alla banda delle tabaccherie, da parte di pattuglie della polizia i cui agenti hanno anche esploso colpi d’arma da fuoco mirando le ruote del mezzo, nell’intento di bloccare la folle corsa, avvenuto ieri, tra le 4,45 e le 6 del mattino, tra Porto Sant’Elpidio e Casette d’Ete. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la presenza di un furgone (poi risultato rubato il giorno prima a Civitanova) in sosta davanti ad una attività commerciale, a Porto Sant’Elpidio, ha insospettito gli agenti della volante che controllando il numero di targa, ha scoperto che questa corrispondeva ad un’altra auto, e non al furgone, constatando che era stata artatamente modificata con del nastro adesivo. Facile, a quel punto, concludere che il furgone era rubato e che la sua presenza davanti all’attività commerciale poteva non essere affatto casuale. Veniva perciò allertata la centrale ma, nel frattempo, i malviventi, insospettiti a loro volta dalla presenza della volante, si sono messi in strada per allontanarsi e, vedendo che un’auto (di un agente di non in servizio) lo stava rallentando, non ci hanno pensato su due volte e non si sono limitati a speronarla, ma le sono passati sopra, danneggiandola nella parte anteriore, tentando addirittura di investire il conducente sceso dall’auto subito dopo l’impatto. A quel punto, il furgone aveva la strada libera per la fuga ma, immediato, è scattato l’inseguimento da parte delle pattuglie lungo la strada provinciale Fratte, fino a Casette d’Ete, finché non sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco verso le ruote del furgone, centrandone una, ma non riuscendo a bloccare il mezzo. La folle corsa, durante la quale sono stati esplosi altri colpi (nitidamente sentiti dai residenti che hanno anche assistito a parte dell’inseguimento) sempre all’indirizzo delle ruote, è proseguita fino alla zona dell’ufficio postale, dove i malviventi si sono dovuti per forza fermare visto che la strada finiva lì. Sentendosi braccati con i poliziotti ormai alle calcagna, se la sono data a gambe nei campi. Gli agenti hanno perlustrato a lungo la zona, con l’ausilio di torce, ma senza esito. L’ipotesi più accreditata è che i malviventi siano gli stessi che, nei giorni scorsi, hanno messo a segno furti in tabaccherie di Porto San Giorgio (trafugando stecche di sigarette per un valore di 10mila euro) e a Campiglione di Fermo, rubando sigarette e Gratta & Vinci mentre l’auto rubata e usata per il furto è stata ritrovata, bruciata, nei dintorni di Monte Urano. Sul posto, ieri, anche una pattuglia della Radiomobile.

Marisa Colibazzi