Da sinistra Daniele Gatti, Devis Alesi e Romano Montagnoli
Da sinistra Daniele Gatti, Devis Alesi e Romano Montagnoli
di Marisa Colibazzi I tre presidenti del sindacato Balneari regionale, Romano Montagnoli, dei Villaggi Marche, Daniele Gatti, e dei B&B del fermano, Devis Alesi (tutti legati alla Confcommercio Marche) sono tornati dal summit in Regione con il presidente Francesco Acquaroli con buone notizie da riferire agli associati riguardo l’imminente stagione estiva, la seconda da trascorrere con la scomoda convivenza con l’emergenza pandemica. La prima buona notizia è che la stagione inizierà il primo maggio e si concluderà il 3 ottobre, praticamente sarà più lunga di un mese rispetto al...

di Marisa Colibazzi

I tre presidenti del sindacato Balneari regionale, Romano Montagnoli, dei Villaggi Marche, Daniele Gatti, e dei B&B del fermano, Devis Alesi (tutti legati alla Confcommercio Marche) sono tornati dal summit in Regione con il presidente Francesco Acquaroli con buone notizie da riferire agli associati riguardo l’imminente stagione estiva, la seconda da trascorrere con la scomoda convivenza con l’emergenza pandemica. La prima buona notizia è che la stagione inizierà il primo maggio e si concluderà il 3 ottobre, praticamente sarà più lunga di un mese rispetto al 2020. La seconda buona notizia è data alla conferma delle linee guida per il contenimento del contagio da Covid elaborate faticosamente lo scorso anno, che si sono rivelate utili e alle quali sono stati apportati solo piccoli aggiustamenti relativi soprattutto alla gestione degli spazi sulle spiagge. "La data di apertura è strategica per cominciare a programmare la stagione estiva, per farlo anche differenziandoci da altre regioni (alcune delle quali ‘aprono’ a fine maggio), ed è fondamentale anche nell’ottica della destagionalizzazione su cui è basato tutto il piano pluriennale regionale per il turismo" dicono i tre presidenti, tutti provenienti dal fermano. Sapere di avere a disposizione linee guida già ampiamente rodate la scorsa estate è l’ulteriore motivo di soddisfazione, "perché significa avere strumenti che conosciamo, che sappiamo utilizzare, con l’ulteriore consapevolezza della loro efficacia visto che, lo scorso anno, ci hanno consentito di affrontare un’estate tranquilla". A ciò si aggiunga la considerazione che "la situazione sarà più gestibile per tutti, visto che la gente ormai è abituata al distanziamento, ad igienizzarsi, alle mascherine – dice Montagnoli – o almeno, speriamo che ci sia un’attenzione maggiore da parte di tutti. Noi balneari, come sempre, faremo il nostro meglio". Il primo maggio aprono anche i villaggi turistici che stanno ricevendo prenotazioni soprattutto da giugno in poi. "Per la bassa stagione, le prenotazioni sono condizionate dalla possibilità di effettuare spostamenti tra regioni – chiarisce Gatti – ma intanto, stanno arrivando richieste di camperisti che, loro sì, possono spostarsi in sicurezza. Pensiamo di lavorare molto con questo tipo di turismo, considerando che l’apertura anticipata rispetto ad altre regioni ci permetterà di attrarre questi flussi di vacanzieri nelle nostre aree camper super attrezzate". Soddisfatti anche i B&B, strutture che solitamente hanno delle convenzioni con i balneari: "Nel report dell’anno scorso – spiega Alesi – era emerso che avevano ancora parecchie prenotazioni fino a fine settembre, ma tanti balneari avevano già ritirato gli ombrelloni per cui i turisti venivano penalizzati da questa situazione". Quest’anno, la stagione dura di più ma "pensiamo di chiedere un tavolo di concertazione con i balneari per capire come prolungarla fino agli inizi di ottobre".