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27 apr 2022

Over 50 non vaccinati, stanno arrivando le multe

Intanto il direttor Grinta conferma il centro di Montegranaro e guarda già alla possibile quarta ondata

Il direttore dell’Area Vasta 4. Roberto Grinta
Il direttore dell’Area Vasta 4. Roberto Grinta
Il direttore dell’Area Vasta 4. Roberto Grinta

Nel presentare l’avvio del centro vaccini e tamponi dell’Area Vasta4 in quel di Montegranaro, il direttore Roberto Grinta, aveva parlato di attivazione in via sperimentale. A distanza di un mese, la scelta viene considerata positiva: "Non abbiamo avuto problemi. Rispecchiando l’andamento nazionale, per le vaccinazioni abbiamo disponibili solo due giorni a settimana". Pochissime le prime dosi, mentre stanno arrivando le notifiche delle sanzioni agli ultracinquantenni che hanno scelto di non vaccinarsi: "Noi riceviamo questi dati dall’Agenzia delle Entrate e abbiamo un tempo limitato per controllarli e rispedirli all’Agenzia" precisa Grinta. Una procedura che dovrebbe terminare il 15 giugno. In vista del primo maggio, quando si comincerà ad abbandonare la mascherina, qual è lo scenario che si ipotizza? "Ci aspettiamo che il virus sia meno virulento ma, ad oggi, la trasmissibilità ancora c’è. La capacità del virus di indurre patologie nei soggetti vaccinati non crea più le problematiche che abbiamo avuto nella prima, seconda e terza ondata. I contagiati non vanno più in terapia intensiva – puntualizza - e i ricoveri collegati al Covid sono sempre più limitati. E per il prossimo autunno? Qualora dovessimo utilizzare un nuovo vaccino collegato alle due varianti (Delta e Omicron), possiamo aspettarci una vaccinazione di due tipi: sia dei soggetti che vogliono vaccinarsi, sia una vaccinazione del tipo semi influenzale, se non proprio di massa, utilizzata per pazienti più a rischio". Ma, guardando all’oggi, Grinta solleva un’altra problematica: "Stiamo osservando che i soggetti che hanno necessità di un ricovero per patologie già conclamate, possono anche essere positivi. In questi casi, il virus non è causa della patologia ma viene associato alla patologia. Questa situazione crea la necessità di nuovi modelli organizzativi all’interno dell’ospedale". E spiega: "Mentre fino a qualche settimana fa, avevamo solo reparti malattie infettive o Covid, adesso la patologia da Covid non si presenta ma dobbiamo mantenere tutte le norme di sicurezza e questo ci obbliga a una revisione dell’organizzazione. Ci stiamo gradualmente adeguando". L’ultima puntualizzazione di Grinta: "Abbiamo due tipi di esigenza: la patologia medica e quella chirurgica che sono sempre garantite".

Marisa Colibazzi

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