Stessi diritti anche per le donne. Lezione di pari opportunità per gli alunni della scuola Pupili

Calcio, spot, educazione: una bambina ha esclamato "È un’ingiustizia".

Stessi diritti anche per le donne. Lezione di pari opportunità per gli alunni della scuola Pupili
Stessi diritti anche per le donne. Lezione di pari opportunità per gli alunni della scuola Pupili

Una lezione speciale dedicata alle pari opportunità per gli alunni della scuola ‘Pupilli’ con il supporto del Mudesc (Museo della scuola Paolo e Ornella Ricca). All’interno dell’incontro annuale dedicato alla pedagogia promosso dal Centro studi ‘Erasmo da Rotterdam’ si è tenuto ieri mattina un convegno dedicato ad alunni e insegnanti sul tema delle ‘Pari Opportunità’; presenti oltre al sindaco Alberto Antognozzi; il presidente dell’associazione Luciano Scafà; Marta Brunelli, docente di scienza della formazione all’Università di Macerata; Dorotea Ferracuti sorella di don Mario, la dirigente Alessandra Pernolino e Remola Farina, ex docente e sindaco a Grottazzolina. Dopo una breve saluto da parte degli ospiti, si è entrati nel vivo dell’incontro, visionando prima un video (in realtà un foto montaggio), di una partita di calcio femminile a cui erano stati applicati i volti di noti giocatori internazionali; sono seguite poi immagini e video offerti dal Mudesc: scuola di fine ‘800, spot pubblicitari, ma anche l’approccio al tipo di professione o di sport a cui ragazzi e ragazze si dedicano. "Una bambina visionando queste immagini al museo ha esclamato ‘è un’ingiustizia‘ – spiega Marta Brunelli – e questo convegno parte proprio da qui. In passato era consentito studiare solo ai maschi, le donne dovevano restare a casa e accudire la famiglia; nel tempo qualcosa è cambiato, ma esiste un profondo contesto culturale a cui tutti siamo sottoposti: esempio la danza è per le femmine, il calcio per i maschi; il meccanico è un mestiere da maschio e così via. La Costituzione sancisce il diritto di seguire tutti le nostre aspirazioni. Le giovani generazioni sono già pronte a questo passaggio, e devono avere il coraggio di seguire i propri sogni".

Alessio Carassai