Epicentro ad Amandola, nel Fermano (foto da Ingv, OpenStreetMap contributors)
Epicentro ad Amandola, nel Fermano (foto da Ingv, OpenStreetMap contributors)

Amandola (Fermo), 5 maggio 2020 - Un boato poi la terra è tornata a tremare nel cuore dei Sibillini, riportando alla memoria nel cuore della notte, momenti di paura per migliaia di abitanti di tutta la zona. Erano le 4,05 di questa mattina quando un boato sordo ha svegliato gli abitanti dell'alta e media Valtenna a cui è seguita una scossa breve ma intensa, secondo i dati registrati dall'Istituto nazionale di geofisica l'epicentro del terremoto con intensità 3.6 della scala Richter ad una profondità di 11 chilometri è stato individuato nella città di Amandola.

La scossa è stata avvertita chiaramente anche nella media Valtenna. La gente svegliata nel cuore della notte ha faticato a riprendere sonno, memore di quando accaduto in seguito allo sciame sismico del 2016. L'amministrazione della città montana, ha avviato una serie di controlli di verifica per valutare la situazione. Quella di questa mattina è la seconda scossa in poche ore, infatti sempre ad Amandola ieri alle 7,56 era stata registrata una scossa con intensità 2,4 gradi.

"Va tutto bene, ormai siamo abituati, ma la botta è stata fortissima, anche se veloce. E poi è stata letteralmente sotto i nostri piedi". Commenta il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, dopo la scossa di magnitudo 3.6. Marinangeli ha fatto fare una serie di perlustrazioni ai tecnici del Comune, che non hanno rilevato danni. La scossa per altro è stata avvertita in tutto il versante appenninico marchigiano del cratere sismico, da Fabriano (Ancona), ai centri del Maceratese sino ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).