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10 apr 2022

Tolmino e un impegno da non dimenticare

All’ospedale di Montegiorgio una targa in memoria del medico morto di Covid. Il direttore Grinta: "Quattro milioni per questa struttura"

alessio carassai
Cronaca
La cerimonia ieri mattina al Diotallevi con la moglie del dottore defunto
La cerimonia ieri mattina al Diotallevi con la moglie del dottore defunto
La cerimonia ieri mattina al Diotallevi con la moglie del dottore defunto

di Alessio Carassai

La targa in memoria di Tolmino Rossi, medico di base amato dalla popolazione di Montegiorgio e non solo, prematuramente scomparso a causa del Covid, è stata solo una parte della cerimonia che ha riguardato anche tante novità che interesseranno l’ospedale Diotallevi e altre realtà del territorio. Si è tenuta nello spazio antistante all’ospedale di Montegiorgio l’iniziativa tanto attesa per dare memoria al medico di base che per circa 40 anni ha seguito con professionalità e dedizione i suoi assistiti. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, l’onorevole Mauro Lucentini, il vice prefetto Alessandra De Notaristefani, nella doppia veste di sindaco e presidente della Provincia Michele Ortenzi accompagnato dalla Giunta, la presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Fermo Anna Maria Calcagni promotrice dell’evento, il dirigente dell’Area Vasta 4 Roberto Grinta, ma soprattutto Rossella moglie di Tolmino Rossi con le figlie e le nipoti, don Pierluigi Ciccalè parroco di Montegiorgio, il consigliere regionale Marco Marinangeli oltre a medici e montegiorgesi che hanno voluto presenziare all’evento. "Le Marche hanno pagato un grande tributo in termini di vite per la pandemia anche fra il personale medico – commenta Anna Maria Calcagni –. Tolmino Rossi è morto prematuramente a causa del Covid, è stato un grande dolore non poter partecipare al suo funerale, oggi siamo qui a onorare una persona dalle immense qualità umane e professionali". Molte le testimonianze di cosa ha rappresentato per la comunità di Montegiorgio Rossi, come hanno ricordato il sindaco Michele Ortenzi e don Pierluigi: che oltre un grande medico a disposizione dei suoi pazienti era una persona che si è sempre spesa per il territorio, appassionato di fotografia raccontava con i suoi scatti Montegiorgio e i suoi abitanti, era un membro attivo dell’ordine dei medici, della parrocchia e della Confraternita della Misericordia.

Si è passati poi agli aspetti tecnici che hanno interessato l’ospedale di Montegiorgio. "Non ho avuto modo di conoscere Tolmino – ha dichiarato Grinta –, ma dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto. Oggi insieme a questa targa siamo qui ad annunciare una serie di interventi che riguarderanno il Diotallevi a partire dai lavori che inizieranno a metà maggio per circa 4 milioni di euro che serviranno a rimuovere l’amianto e riqualificare la struttura, questo senza creare spostamenti di servizi. Inoltre oggi inaugureremo un nuovo ecocardiografo e un ortopantomografo, le stesse apparecchiature saranno attivate anche a Porto San Giorgio, insieme a un nuovissimo mammografo donato dalla Carifermo".

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