Una parte del deposito di Montegranaro
Una parte del deposito di Montegranaro

 Montegranaro (Fermo), 10 giugno 2019 - Partendo da Montegranaro, avevano creato un sistema per controllare il traffico illegale di rifiuti dall’Italia al Nord Africa, ma, dopo una complessa indagine dei carabinieri, sono stati smascherati.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti due ghanesi, uno residente a Montegranaro, l’altro ad Ancona, che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Fermo per gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non, per il tentativo di spedizione transfrontaliera di rifiuti e del getto pericoloso di cose.

Gli accertamenti hanno preso il via a seguito di alcune segnalazioni ai militari della stazione di Montegranaro circa la gestione illecita di diverse tipologie di rifiuti anche pericolosi nel territorio. I carabinieri del Noe, Nucleo operativo ecologico di Ancona, insieme ai colleghi di Montegranaro e della Compagnia di Fermo, coadiuvati dagli uomini del 13° Nucleo elicotteri di Forlì, al termine di un’attività investigativo/ispettiva, eseguita presso l’area aziendale, hanno scoperto il maxi deposito situato in zona S.Maria, una parallela di via Fermana Nord.
I due ghanesi erano in procinto di organizzare abusivamente la spedizione dei pneumatici e dei Raee rinvenuti (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) verso paesi del Nord Africa.

Nel corso dell’attività i militari del Noe hanno sottoposto a sequestro penale un immobile e relative pertinenze per un’estensione complessiva di 2.000 mq, circa 6.500 pneumatici fuori uso, risultati inconfutabilmente essere rifiuti speciali, numerosi Raee, costituiti da elettrodomestici di vario genere e dimensione privi di qualsivoglia documentazione attestante la loro funzionalità (frigoriferi, televisori, monitor di vario genere, aspirapolveri, forni a micro onde ad altro), nonché rifiuti di varia tipologia, pericolosi e non pericolosi.

“I pneumatici – spiega il comandante del Noe, il capitano Antonio De Santis - erano accatastati anche su un’area esterna all’edificio, a diretto contatto con il terreno e la vegetazione senza alcuna protezione dall’azione degli agenti atmosferici ai quali erano conseguentemente esposti. I due cittadini ghanesi che avevano opportunamente inserito fino a 4/5 pneumatici l’uno dentro l’altro all’evidente fine di ridurne la volumetria finale, erano in procinto di stivare i rifiuti all’interno di un container, che sarebbe a breve dovuto partire alla volta del porto di Genova per poi essere inviato con spedizione transfrontaliera verso lo Stato africano del Ghana”.
Le indagini continuano, ma intanto gli inquirenti hanno appurato che i due denunciati, con lo stesso modus operandi, avevano già fatto diverse spedizioni dai porti di Napoli e Genova.