ANGELICA MALVATANI
Cronaca

Fermo, in trincea contro l’omologazione: quelli che ci provano con i negozi. Rivivono sapori, aromi e tradizioni

Passa per i sapori di casa la rivalutazione dei nostri centri storici. Dalla passione per la pasta fatta a mano al vino, ai cibi che si portano dietro il clima di territorio. Ecco chi sono i coraggiosi

Passa per il gusto la rinascita dei centri storici. In alto, la tradizione della pasta. Sotto, quella dell’amore per la tradizione

Passa per il gusto la rinascita dei centri storici. In alto, la tradizione della pasta. Sotto, quella dell’amore per la tradizione

Fermo, 18 giugno 2024 – Passa per il gusto la rinascita dei centri storici, passa per angoli di esperienza che possano raccontare la nostra identità, i sapori di casa nostra, la sapienza dei nostri nonni.

È la tendenza dei nostri tempi, anni vissuti di corsa, di centri commerciali con il parcheggio davanti, di vendite on line sempre più spinte. Ecco allora che le nuove attività che sfidano la desertificazione dei centri storici passano per il palato e si aprono sotto i migliori auspici, due le storie emblematiche che nascono proprio in questi giorni, entrambe inaugurate domenica scorsa.

La prima è tutta fermana e porta la firma di Andrea Malaspina, 30 anni, 16 anni di esperienza nel settore ristorazione dopo il diploma all’istituto alberghiero di Sant’Elpidio a Mare e importanti corsi professionalizzanti: “La mia passione è sempre stata la pasta, racconta Marco, ho lavorato in tanti locali in Italia e anche fuori, ho sempre portato quello che sapevo fare e ho migliorato la mia manualità”.

Si chiama ‘Il cuoco e il pastaio’ il locale di Marco, le sue due anime, qui propone pasta fresca fatta a mano, appunto, si mette ai fornelli e prepara piatti pronti che si possono anche consumare nel locale: “Sono fermano e mi è capitato spesso di intercettare turisti e visitatori ma anche locali che cercano locali dove mangiare una pasta veloce, spendendo il giusto. Un locale così non c’era, io risparmiavo da anni per raggiungere il mio sogno e oggi finalmente ci sono”.

I posti a sedere per ora sono pochi, si arriva qui e si mangia in pochi minuti un abbondante piatto di pasta, tortellini, ravioli o capelli d’angelo, al ragù, al pesto o al pomodoro, rigorosamente con le ricette tradizionali che parlano fermano: “Per ora lavoro solo io, sorride Marco, se andrà bene assumerò e magari posso raddoppiare il locale che lo spazio c’è qui vicino. Spero piaccia la mia idea, io sono già felicissimo, vivo vicino alla piazza, vengo al lavoro a piedi, è la mia dimensione ideale e il cuore della città è il contesto che sognavo”.

Dal comune capoluogo all’entroterra, il filo conduttore resta lo stesso: l’amore per la tradizione e per l’identità di ogni paese. è il progetto Vin’s a Monterubbiano, un’idea a metà strada tra pubblico e privato che vede la nascita di una vineria che si propone come dopo lavoro, quello spazio in cui ci si ritrovava, dopo l’impegno nei campi o a costruire case, a fabbricare scarpe o a cucire. Rigorosamente davanti ad un buon bicchiere di vino e con la voglia di incontrarsi: “Avevamo un magazzino vuoto e inutilizzato, racconta la sindaca Mery Marziali che ha messo a disposizione il locale, abbiamo aperto un bando a cui ha partecipato una giovane coppia, Paola e Marco sono già nella ristorazione, abbiamo partecipato ad un bando regionale e siamo riusciti ad avere le risorse necessarie per far partire questo progetto”.

Il risultato è che il primo giorno di apertura ha visto il centro storico di Monterubbiano preso d’assalto da giovani e meno giovani, ad assaggiare panini vegetali e al pollo, con la fritta fresca e il vino buono: “Ci piace pensare ad un luogo dove è bello stare, racconta Paola, qui il telefono non ha copertura internet, si può solo chiacchierare, assaporare cose buone, fare esperienze e sentirsi in pace”.

Anche gli anziani del paese si sono affacciati con curiosità, intanto si è sanata una ferita, si è riempito di vita un angolo di paese che si spera possa diventare un luogo di riferimento per chi ama la vita semplice, i sapori intensi, un panino con la menta dentro e un bicchiere che sa di buono.