Uffici senza climatizzatori. Sopralluogo all’ex Inam

I sindacati protestano per la mancanza di condizionamento in alcuni ambienti dell'ospedale di Fermo, causando disagi e rischi per la salute dei lavoratori. L'azienda promette interventi, ma le soluzioni non sono immediate.

Uffici senza climatizzatori. Sopralluogo all’ex Inam

Uffici senza climatizzatori. Sopralluogo all’ex Inam

Troppo caldo per lavorare, i sindacati tornai a protestare per la situazione in alcuni ambienti dell’ospedale di Fermo, di alcuni uffici amministrativi e del Dipartimento di Prevenzione, privi di impianti di condizionamento. La segnalazione arriva dalla Cisl Fp che già in passato aveva sollevato il problema, nei periodi estivi con temperature africane, dover stare in quei luoghi come pazienti e lavorarci, è un’impresa eroica: "Difficile pure lavorare, causa i picchi di calore sempre più intensi, negli uffici con posizionamento lato est che in alcune ore della giornata diventano veri e propri forni, sottolinea il segretario Giuseppe Donati, La schizofrenia di chi ha deciso ed eseguito lavori di ristrutturazione all’interno dell’Ospedale, del poliambulatorio e degli uffici ha creato una sorta di luoghi di serie A e di serie C. Sussistono infatti a pochi metri di distanza tra loro, luoghi di cura e di lavoro climatizzati ove a pazienti ed operatori viene garantito i rispetto di un microclima nei limiti delle attuali norme sulla sicurezza ed altri in cui la temperatura interna è costantemente sopra i 30 gradi, sfiorando i 40 durante i picchi di calore estivi". Notizia di qualche giorno fa, di una dipendente che ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso per un colpo di calore. "Peraltro, negli ambienti troppo caldi, ci sono farmaci e presidi che dovrebbero essere mantenuti a temperature di molto inferiori a quelle che si raggiungono nelle giornate estive, con il rischio di degrado". Il sindacato sottolinea che è tempo di programmare i lavori per il condizionamento generale fin da subito, stanziando le risorse e avviando i percorsi necessari. A stretto giro di posta arriva la risposta dell’azienda che garantisce la massima attenzione ai lavoratori, anche con una serie di riunioni che hanno avuto come tema centrale proprio il problema caldo: "Per ciò che concerne lo stabile della Direzione, spiega il direttore Roberto Grinta, alcune stanze sono già state climatizzate ma la climatizzazione, in blocco, dell’intero edificio è una soluzione non percorribile nell’immediato dal momento che l’attuale cabina elettrica non sopporterebbe il carico di energia richiesto. Al riguardo si sta valutando la possibilità di una modifica o sostituzione della stessa. E’ in fase di realizzazione un progetto ad hoc per la climatizzazione dello stabile. Contestualmente si sta provvedendo all’apposizione di pellicole termoriflettenti sui vetri delle finestre maggiormente esposti al sole". Per garantire al personale tutto le migliori condizioni di lavoro, la Ddirezione sta valutando anche l’ipotesi di una turnazione in equilibrio, in base alle ferie del personale, nei locali che risentono meno del surriscaldamento. E’ già stato fissato per domani (oggi per chi legge, ndr) un sopralluogo nei locali ex Inam che maggiormente risentono del problema. "Per ciò che concerne l’ospedale Murri, aggiunge Grinta, si ricorda che quasi tutti i reparti sono climatizzati e, soprattutto, che è in fase di realizzazione il nuovo ospedale a Campiglione di Fermo, una struttura che godrà dei migliori impianti e di tecnologie all’avanguardia", conclude Grinta.