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3 apr 2022

Versa novecento euro su un conto: truffata

L’uomo si è spacciato per un addetto antifrode e ha indotto la donna a trasferire somme. Identificato e denunciato un 32enne

fabio castori
Cronaca
Raccolta la denuncia della vittima i carabinieri hanno fatto scattare le indagini
Raccolta la denuncia della vittima i carabinieri hanno fatto scattare le indagini
Raccolta la denuncia della vittima i carabinieri hanno fatto scattare le indagini

di Fabio Castori

Si spaccia per addetto antifrode, ma in realtà è un truffatore e si va versare 900 euro dalla vittima del raggiro. Il malvivente ha dovuto però fare i conti con i carabinieri della Compagnia di Fermo, che lo hanno smascherato e assicurato alla giustizia. I militari della stazione carabinieri di Porto San Giorgio, infatti, all’esito di una specifica attività investigativa, sono riusciti a dare un nome e volto all’uomo che dopo aver contattato telefonicamente una donna di Fermo, con artifici e raggiri, l’ha indotta a trasferire la somma di denaro su una carta prepagata a lui intestata.

A inizio anno, la vittima ha ricevuto una telefonata sul proprio cellulare da parte di un soggetto che si presentava come addetto al sistema antifrode, segnalando la presenza di alcune operazioni sospette riscontrate sul suo conto. La donna è stata indotta a raggiungere la postazione di uno sportello automatico bancario dove eseguire, su indicazione telefonica del presunto addetto antifrode, una serie di operazioni per procedere allo sblocco del proprio conto. La vittima, dunque, dopo aver raggiunto la postazione, seguendo le istruzioni telefoniche, ha inserito la propria carta e ha digitato una serie di codici determinando, di fatto, il trasferimento di quella somma in favore di un’altra carta. Solo dopo aver concluso l’operazione, però, ha constatato l’avvenuto addebito della somma sul proprio conto corrente, motivo per cui si è recata immediatamente dai carabinieri di Porto San Giorgio per denunciare l’accaduto. Gli uomini dell’Arma, raccolta la denuncia, hanno immediatamente proceduto all’acquisizione di tabulati telefonici e documentazione bancaria con i quali sono riusciti ad indentificare l’impostore.

Si tratta di un giovane di 32 anni residente in provincia di Padova, che è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. I carabinieri colgono ancora l’occasione per raccomandare a tutti i cittadini di diffidare delle richieste telefoniche di presunti operatori di società ed istituti di credito. E’ sempre consigliabile, invece, presentarsi personalmente ai competente uffici oppure rivolgersi a persone più esperte e qualificate, per ricevere gli opportuni consigli.

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