Lo aveva conosciuto su un sito di incontri e alla fine aveva deciso di fare sua conoscenza personalmente. Le cose però non erano andate come pensava, perché quell’amico si era trasformato nel suo incubo e, dopo averlo pestato, lo aveva violentato. L’autore dell’aggressione e del brutale stupro, un pakistano di 40 anni, che si trovava in...

Lo aveva conosciuto su un sito di incontri e alla fine aveva deciso di fare sua conoscenza personalmente. Le cose però non erano andate come pensava, perché quell’amico si era trasformato nel suo incubo e, dopo averlo pestato, lo aveva violentato. L’autore dell’aggressione e del brutale stupro, un pakistano di 40 anni, che si trovava in una struttura per rifugiati politici, è stato rinviato a giudizio e sarà processato per violenza sessuale, lesioni personali e violenza privata. L’inquietante episodio risale al giugno 2020.

L’indagine dei carabinieri, che avevano individuato e denunciato lo straniero, era partita dalla segnalazione del giovane abusato, un elpidiense di 28 anni, che aveva raccontato ai militari di avere intrattenuto, tramite un sito internet, una relazione virtuale con un pakistano. Poi i due avevano deciso di vedersi, ma, all’atto dell’incontro reale, avvenuto in casa del ragazzo elpidiense, il pakistano, verosimilmente sotto l’effetto dell’alcol, aveva picchiato la sua vittima e l’incontro, dapprima consensuale, si era tramutato in violento. Il ragazzo elpidiense era stato morso, preso a pugni e calci, per poi essere infine sodomizzato.

Il giovane aveva chiesto aiuto e sul posto erano intervenuti i sanitari del 118 che, in quel frangente, lo avevano curato e gli avevano diagnosticavano lacerazioni anali e contusioni fortunatamente non gravi. Gli accertamenti tecnici degli investigatori, anche del traffico telefonico, avevano condotto i carabinieri ad identificare lo straniero con un’indagine lampo.

Successivamente il pakistano era stato riconosciuto in foto dalla vittima. Il 40enne enne è stato cosi denunciato per violenza sessuale, lesioni e violenza privata.

Fabio Castori