Violoni bis con l’Ance Marche. Spalla a spalla con i costruttori: "Settore tra i più sviluppabili"

L’imprenditore di Altidona continuerà a guidare l’Associazione regionale per altri due anni: "I nuovi immobili dovranno essere concepiti secondo criteri che privilegino il ‘consumo zero’".

Violoni bis con l’Ance Marche. Spalla a spalla con i costruttori: "Settore tra i più sviluppabili"

Violoni bis con l’Ance Marche. Spalla a spalla con i costruttori: "Settore tra i più sviluppabili"

Sarà di nuovo Stefano Violoni a guidare l’Ance Marche, l’associazione, affiliata a Confindustria, che rappresenta i costruttori edili e vale una fetta importante del Pil delle Marche. L’imprenditore fermano, titolare della Violoni Imprese Generali di Altidona, è stato riconfermato all’unanimità dall’assemblea di Ance Marche e sarà il presidente dell’Associazione dei costruttori edili per il biennio 2023-2025.

Violoni, quanto ‘pesa’ il settore nella nostra regione?

"Il nostro è un settore silenzioso, fatto da migliaia di cantieri diffusi sull’intero territorio regionale, la cui attività contribuisce per il 7,4 per cento al Pil regionale: significa che siamo essenziali per l’economia territoriale".

In Italia al tempo dei bonus, vi sentite favoriti o ci sono delle difficoltà?

"Oltre ad essere un settore economico importante, rappresentiamo potenzialmente uno dei settori con il più alto indice di sviluppo, avendo davanti a noi i progetti del Pnrr, sia pure nella sua rimodulazione, della ricostruzione post sisma, ulteriormente accelerata, e le sfide della sostenibilità, che ci impongono di trovare nuove soluzioni di progettazione e di realizzazione dei manufatti".

Che anni sono stati quelli che si stanno per chiudere?

"Sono stati complessi, perché il settore usciva dalla pandemia, che ha cancellato decine di aziende e centinaia di lavoratori specializzati, per via della pesantissima contrazione degli investimenti privati. L’avvio del bonus 110 per cento e una serie di misure ‘sblocca cantieri’ ci hanno rimesso in moto, ma oggi è tornata l’incertezza sul futuro".

Di cosa ha bisogno oggi il settore edile?

"Abbiamo bisogno di sfruttare a pieno le risorse disponibili, perché sono occasioni straordinarie che abbiamo davanti e di partecipare attivamente alla stesura della nuova legge urbanistica delle Marche, perché, a trent’anni di distanza da quella che oggi è ancora in corso, tenga conto dei profondi cambiamenti delle nostre comunità, del territorio e delle rinnovate necessità delle imprese edili".

Quali sono le richieste di Ance Marche per la Regione e per le pubbliche amministrazioni?

"Chiediamo un impegno delle pubbliche amministrazioni a sostenere, incentivare e realizzare le attività di riqualificazione urbana, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e l’efficientamento energetico. La realizzazione di nuovi immobili dovrà essere concepita secondo criteri che privilegino il ‘consumo zero’ di suolo e consentano l’autonomia energetica, il risparmio e il contenimento dell’utilizzo di materiali non riciclabili, fino al loro azzeramento".

Angelica Malvatani