La famiglia Virgili durante le esequie

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 7 maggio 2018 -  Tanti colleghi imprenditori arrivati da tutto il distretto calzaturiero fermano emaceratese, ma anche dalla Toscana e da altre regioni d’Italia, i vertici di Confindustria Centro Adriatico, i vertici dei calzaturieri di Fermo e Macerata, di Assocalzaturifici: sono arrivati a Sant'Elpidio a Mare per dare l’ultimo saluto a Vittorio Virgili e per stringersi alla famiglia (FOTO).

Alle esequie, c’erano tutti quei colleghi con cui l’imprenditore aveva costruito rapporti di stima e di amicizia. Ma c’era anche tantissima gente, hanno partecipato alla funzione i dipendenti, i collaboratori dell’indotto, le loro famiglie oltre a semplici amici che Vittorio Virgili ha incrociato sulla sua strada e per i quali è sempre rimasto ‘Vittò de Teta’. Non è voluto mancare neanche Diego Della Valle: "Vittorio è un mio amico", ha detto. La sua è stata una presenza discreta e defilata, come è nel suo stile.

La Collegiata faceva fatica a contenere la folla.  Don Enzo, dal pulpito, si è lasciato andare a raccontare alcuni aneddoti che hanno reso l’idea dell’uomo che Virgili è stato: "Il sabato avevamo un appuntamento fisso, qui, in chiesa. Lui sedeva sempre nello stesso punto. Aveva tanti impegni, che gli occupavano tutta la giornata e tutto il tempo ma quell’ora per venire a messa la trovava sempre".

Nell’omelia, ancora un omaggio a un uomo che ha dato tanto alla sua famiglia, alla città, dotato di grande generosità e altruismo. "Tutto quello che ha detto il parroco di Vittorio è perfettamente vero", il commento di Marino Fabiano, l’amico di sempre di Virgili.

"Ho perso un padre, sette anni di viaggi insieme. E’ un momento difficile", le parole di Ronny Bigioni. "Vengo spesso da queste parti – ha detto Tommaso Cancellara, direttore Assocalzaturifici –, peccato che stavolta il motivo per cui sono venuto sia molto triste".

La vicinanza mostrata da tutta la gente ha riempito di riconoscenza e gratitudine la moglie Giovanna, le figlie Monica, Roberta e Francesca.

In mattinata, il feretro era stato portato nell’azienda che Vittorio Virgili aveva fondato (dove è stata allestita la camera ardente) accolto dai dipendenti tutti schierati, con le lacrime agli occhi, che hanno salutato il loro titolare, per tutti sempre e semplicemente Vittorio, con lungo applauso.