L'eliambulanza
L'eliambulanza

Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 19 maggio 2019 - Walter Mezzaluna, un sessantenne residente a Bivio Cascinare, era stato investito il 5 febbraio scorso, intorno alle 9,30, nei pressi dell’incrocio della frazione in cui abitava, da una Renault Twingo condotta da una signora: nell’impatto, l’uomo aveva battuto violentemente la testa, procurandosi un trauma cranico, e i sanitari del 118 che erano prontamente accorsi, avevano disposto il suo trasferimento, in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.

A distanza di oltre tre mesi dall’incidente, l’uomo è deceduto, all’ospedale di Fermo, e la polizia locale, i cui agenti erano intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi e gli accertamenti del caso, ha dovuto adeguare i documenti alla nuova, del tutto imprevista, situazione che si è prospettata in quanto, stando alle nuove norme, l’accusa nei confronti dell’automobilista che l’ha investito, non è più di lesioni personali colpose, ma di omicidio colposo. In seguito all’investimento, avvenuto intorno alle 9,30 del mattino, Mezzaluna era stato trasferito d’urgenza all’ospedale regionale di Ancona, dove i medici si erano riservati la prognosi. Il fatto che siano trascorsi diversi mesi dal sinistro, aveva fatto sì che la vicenda, in cui la conducente della Twingo era stata accusata di lesioni colpose, venisse presto dimenticata. L’altro giorno, la triste notizia della morte dell’investito. Il decesso, avvenuto all’ospedale ‘Murri’ di Fermo, dove Mezzaluna si trovava ricoverato ha improvvisamente riportato d’attualità quell’incidente di inizio febbraio, ora diventato un caso di omicidio colposo, con tutte le implicazioni che questo comporta, anche in termini di indagini e accertamenti sulle cause della morte del sessantenne. Ieri, i funerali non erano ancora stati fissati.