Alessandra Vitali Rosati con il presidente Amedeo Grilli
Alessandra Vitali Rosati con il presidente Amedeo Grilli

Fermo, 3 maggio 2019 - Un ciclo che si chiude e riparte con lo slancio di conti in regola e di nuove possibilità. Il 30 aprile l’assemblea dei soci della Carifermo Spa ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2018 della banca e nominato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2019-2021.

Il nuovo CdA risulta composto da Amedeo Grilli, Emilio Lanciotti, Renato Mazzocconi, Marchetto Morrone Mozzi, Silvano Sassetti, Renato Torquati, Maurizio Virgili (designati dal socio Fondazione Carifermo), Andrea Livio, Giuseppe Malvetani e Carlo Vimercati (designati da Intesa Sanpaolo Spa). Il Collegio sindacale è presieduto da Giancarlo Olivieri, affiancato da Michele Viggiano e da Stefano Cominetti. Il direttore centrale Marchetto Morrone Mozzi e il responsabile della Direzione crediti Emilio Lanciotti, cessato il rapporto di lavoro dipendente della Banca, entrano a far parte del Consiglio di Amministrazione.

Si chiude invece il percorso di Alessandra Vitali Rosati che giunge al termine del mandato triennale di amministratore delegato di Carifermo. Donna di grande esperienza e umanità, ha guidato la banca con straordinaria capacità e con competenza, coinvolgendo tutte le persone e rafforzando in tutti il senso di appartenenza, in una riorganizzazione generale dei luoghi e dei servizi, oltre che degli incarichi del personale.

«Al termine del triennio di gestione con a capo l’Amministratore Delegato Alessandra Vitali Rosati, la Banca va a ripristinare l’ordinario modello che prevede la figura del direttore generale dipendente e la nomina del Comitato esecutivo - spiega il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Alberto Palma -. La Fondazione, nel salutare Alessandra Vitali Rosati, esprime stima e gratitudine per il grande lavoro svolto in questi tre anni».

Nell’indirizzo di saluto a tutta la struttura Alessandra Vitali Rosati ha sottolineato: «Il viaggio che abbiamo fatto non si conclude qui: affido ai dipendenti i nostri progetti, gli obiettivi coraggiosi, le mete ardite. Sono sicura che saprete dare continuità al sentiero sin qui percorso, perseguendo e superando gli obiettivi che ci siamo dati».

Soddisfazione per i numeri del bilancio sono stati espressi, oltre che dalla Fondazione (detiene il 66% della Spa), anche dalla partecipante Intesa Sanpaolo (33%). Pur in presenza di forti accantonamenti prudenziali, l’utile netto dell’esercizio 2018 chiude ad un milione e 570 mila euro. La Cassa di Risparmio di Fermo Spa si conferma solida e patrimonializzata, chiudendo l’esercizio con un Common Equity tier 1 (Cet1) che si attesta al 15,09%, ampiamente al di sopra dei requisiti di vigilanza. Risultato di raro rilievo che consentirà, nel prosieguo, di operare in piena autonomia dando forza e sostegno ai vari progetti di sviluppo locale.