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Fermo, Verducci: "Crisi del distretto calzaturiero e made in: subito due tavoli nazionali"

L'annuncio del senatore del Pd

di MARISA COLIBAZZI
Ultimo aggiornamento il 21 ottobre 2017 alle 09:28
Verducci sottolinea che a Montegranaro Renzi ha preso impegni precisi (Zeppilli)

Fermo, 21 ottobre 2017 - La crisi del distretto calzaturiero fermano-maceratese diventa oggetto di un tavolo nazionale, anzi di due, che saranno attivati a breve dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha annunciato il senatore Francesco Verducci (unico marchigiano nell’esecutivo nazionale del Pd formato da Matteo Renzi a fine luglio) appena, ieri mattina, ha ricevuto precise rassicurazioni dai viceministri Teresa Bellanova (difesa del lavoro) e Ivan Scalfarotto (internazionalizzazione).

«La prima consapevolezza che dobbiamo avere è questa: bisogna fare presto - spiega Verducci -. Abbiamo avuto una ripresa durissima dopo la pausa estiva, con una situazione drammatica in molte aziende che minacciano licenziamenti. Servono risposte da dare in pochissimo tempo, altrimenti c’è il rischio che molte imprese del distretto non riescano ad arrivare in piedi alla fine della crisi». Secondo il senatore fermano, la questione va affrontata su più livelli. «C’è un aspetto che riguarda l’occupazione, la messa in sicurezza di aziende, lavoratori e redditi delle famiglie, la continuità lavorativa a fronte di una crisi occupazionale drammatica – afferma – e la Bellanova si è detta a disposizione per ricevere quanto prima a Roma tutti i rappresentanti del distretto per ragionare su un tavolo nazionale sulla vertenza, non del calzaturiero in generale, ma del calzaturiero fermano-maceratese». Dentro il comparto nazionale del calzaturiero, Verducci rileva «una difficoltà particolare nelle Marche. Stiamo soffrendo di più rispetto ad altri distretti del nord e del sud Italia».

E poi c’è il sostegno industriale, all’internazionalizzazione e al ‘made in’. «Scalfarotto è ugualmente disposto ad aprire un tavolo sul tema strategico del ‘made in’ - annuncia ancora Verducci -. Matteo Renzi, durante la sua visita a Montegranaro lo ha detto: ‘Il made in è una battaglia pazzesca’». Al momento è ferma al Consiglio europeo mancando i voti favorevoli di 17 Stati: «Dobbiamo stringere alcune alleanze per fare in modo che riesca a passare - dice Verducci - sarà una priorità nell’agenda del prossimo governo e deve esserlo a livello europeo. Nel frattempo già pronto un progetto per i Paesi extraeuropei, dove i nostri calzaturieri vendono molto di più. Sempre in capo al Mise, c’è il progetto del talloncino del Poligrafico dello Stato che impedisce la contraffazione e garantisce l’assoluta origine del prodotto». Stavolta, a frenare l’iter è Confindustria «dove si è aperto un dibattito, altrimenti noi siamo pronti a partire». Per Verducci «c’è bisogno di un’alleanza per questo distretto e capofila deve essere la Regione Marche dopodiché dobbiamo farne una vertenza nazionale». Riguardo alla ‘fermata’ di Renzi a Montegranaro, Verducci ci tiene a sottolineare che «è stato l’unico distretto delle Marche è venuto a visitare. L’ho accompagnato nel giro in fabbrica (alla Romit, ndr) e ha fatto continuamente domande e quando siamo ripartiti in treno, continuava a voler sapere».

 

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