Fermana-Reggiana durante la scorsa stagione (foto Zeppilli)
Fermana-Reggiana durante la scorsa stagione (foto Zeppilli)

Fermo, 16 settembre 2018 - Qualcuno, magari, si sarà chiesto se il calcio italiano sia finito su ‘Scherzi a parte’. Pareva, infatti, si potesse tornare a parlare di calcio giocato ed invece così non è, nonostante oggi al Recchioni si giochi Fermana-Virtus Verona. Infatti, dopo che il Tar del Lazio ha accolto l’istanza cautelare sul ricorso presentato dalle società contro la decisione del Collegio di garanzia del Coni di confermare la serie B a diciannove squadre e quindi di escludere le cinque formazioni ricorrenti (nel girone B la Ternana) dagli eventuali ripescaggi, pare che le cinque squadre in questione (Pro Vercelli, Novara, Siena Ternana e Catania) non scenderanno in campo fino al 7 ottobre, quando, appunto, dovrebbe esprimersi il Tar. Esiste la possibilità che tutte e cinque siano ripescate e il girone A di Lega Pro diventerebbe a 17 squadre, quelli B e C a 19. Dopo il doveroso preambolo, eccoci a parlare di calcio.

La Fermana si presenta alla prima a ranghi completi (unico dubbio Misin, comunque tra i convocati), mentre la Virtus deve fare a meno di cinque titolari. Nell’ipotetico 4-3-1-2 di Mister Destro, i dubbi riguardano il portiere (ballottaggio Ginestra-Marcantognini) e la corsia mancina (potrebbe essere la volta di Fofana). La Fermana è chiamata a una prestazione convincente: iniziare con il piede giusto sarebbe buon viatico per un campionato che si annuncia difficile, anche per le ormai note vicende giudiziarie, oltre a quelle legate alle fidejussioni ‘farlocche’. Nel 3-5-2 degli ospiti, che oltre allo squalificato Fasolo devono rinunciare agli infortunati Alba, Cattivera, Frinzi e Pinto, dovrebbe rivedersi Danti sempre che mister Fresco non gli preferisca Grandolfo. «Siamo pronti. La Fermana? Avversario ostico, si tratta già di uno scontro diretto ed anche per questo motivo ci teniamo a fare bene. Iniziare col piede giusto aiuta anche il morale. Faremo le ultime valutazioni prima di decidere la formazione che scenderà in campo», ha detto l’allenatore della Virtus che in quanto a notizie sulla formazione, supera la «riservatezza» di mister Destro: lui non annuncia nemmeno la lista dei convocati. Le stranezze della comunicazione in un calcio sempre più confuso.

Noi, come di consueto abbiamo cercato di abbozzare due probabili formazioni, che v’invitiamo a prendere con le dovute cautele. A dirigere l’incontro è stato chiamato Luca Angelucci di Foligno, alla prima direzione in Lega Pro, coadiuvato dai collaboratori Carpi Melchiorre Mirco della sezione di Orvieto e Stefano Camilli della sezione di Foligno.