Porto Sant'Elpidio (Fermo), 22 gennaio 2018 - Il centrodestra, finalmente unito e felice di esserlo, si ritrova alla Piccola per chiamare a raccolta iscritti e simpatizzanti e darsi la carica giusta per le elezioni politiche del 4 marzo e le amministrative (fissate, pare, il 27 maggio) a Porto Sant’Elpidio. Nei loro interventi, i coordinatori regionali di Fi, Remigio Ceroni, FdI, Carlo Ciccioli, e Lega Nord, Paolo Arrigoni, i loro omologhi provinciali, i consiglieri comunali, Andrea Putzu (assemblea nazionale FdI) e il gradito ospite Guido Castelli (sindaco di Ascoli) alternano riferimenti allo scenario politico nazionale al lavoro da fare a livello locale.

«Vogliamo che questa città segua il buon esempio di Civitanova e Tolentino, non di Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare», dicono i vertici regionali. A più riprese vengono lanciati messaggi ai civici che ruotano intorno al candidato Alessandro Felicioni (senza mai nominarlo) per unire le forze e ritrovarsi tutti sotto un’unica candidatura.

«Per vincere bisogna creare una grande coalizione che unisca il centrodestra e le forze civiche – chiarisce Ciccioli –. Un soggetto nuovo se non ha esperienza politica nell’amministrare non ci cava le gambe, rischia di fare danni come sta accadendo a Roma con la Raggi». «Ogni partito ha un suo candidato – aggiunge Ceroni –, ma ci sono le condizioni per lavorare bene, chiunque sia il prescelto». «Stiamo lavorando per il programma – prosegue Arrigoni –; il candidato deve essere scelto in base alla rappresentatività e al consenso che può riscuotere».

Tutti messaggi di cui l’entourage di Felicioni ha preso nota e riferirà a chi di dovere. «Siamo ottimisti – afferma Ceroni a margine dell’incontro –, riusciremo a farci capire dai civici». E se così non fosse, in pole c’è pronto Giorgio Marcotulli. Riguardo la visita di Luigi Di Maio alla NeroGiardini: «Mi sorprende che imprenditori importanti condividano i 5Stelle», le parole di Arrigoni. «Dobbiamo stare attenti ai grillini che se ne vanno in giro per le nostre fabbriche – avverte Putzu – senza parlare del Made in Italy, senza conoscere i problemi del settore, parlando di tutto e niente».

Per le politiche, solo strali verso i pentastellati «che però votano sempre uniti e non litigano quando si tratta di incarichi, come succede da noi» la stoccata di Jessica Marcozzi (coordinatrice provinciale) e frecciate al centrosinistra che ha lavorato male su tutto, immigrazione, lavoro e terremoto: «Se rieletto, mi candido a gestire i problemi del terremoto» conclude Ceroni. «Il 5 marzo festeggeremo la vittoria del centrodestra – afferma Putzu – e Paolo Petrini (Pd) che tornerà a casa».

Berlusconi, Meloni e Salvini firmano il programma di Centrodestra (Ansa)