Fermo, 26 giugno 2018 – Altro che partito leggero, come si predicava fino a qualche tempo fa. Forza Italia intende mettere radici nelle Marche. Altrimenti, come dimostrano le elezioni comunali 2018, il vento del cambiamento continuerà a spirare altrove. “Il denominatore comune dell’esito del voto – commentano il senatore Andrea Cangini e Marcello Fiori, commissario di FI per le elezioni nelle Marche – è stato quello della continuità”.

Non solo a Porto Sant’Elpidio, dove Franchellucci è stato confermato sindaco al ballottaggio, ma pure ad Ancona e Grottammare, per esempio. “Non si afferma quel desiderio di cambiamento che ha travolto il centrosinistra in città, anche del centro Italia, dove governava da decenni”, riflettono i due esponenti forzisti. “Eppure – proseguono nel ragionamento – a Porto Sant’Elpidio, Ancona e Grottammare il centrodestra si è presentato unito e ha allargato la sua coalizione a numerosi movimenti civici ed espressione del territorio”.

Non è bastato. Bisogna quindi capire il perché e allo stesso tempo “cominciare la nostra azione di opposizione costruttiva e intransigente”. Allo scopo, però, serve un partito forte e strutturato. “Ora tutte le nostre energie – concludono Cangini e Fiori – si devono concentrare sull'opera di ricostruzione del nostro movimento politico (appena avviata dopo anni di assoluto abbandono), caratterizzata dalla chiara individuazione di valori e proposte dal forte contenuto identitario, una autentica e visibile attività quotidiana di radicamento territoriale attraverso la piena responsabilizzazione dei nostri amministratori locali e, infine, un radicale rinnovamento della classe dirigente attraverso l’apertura alle migliori risorse della società”.