Porto Sant'Elpidio (Fermo), 26 giugno 2018 - Oggi la proclamazione del sindaco Nazareno Franchellucci, e la firma che darà il via al suo secondo mandato. Intanto, Franchellucci  (FOTOè pronto a una disamina del voto. Uomo del Pd, non ha avuto nessun big del suo partito (uniche eccezioni il segretario provinciale Pd, Fabiano Alessandrini e il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi) in questa campagna elettorale.

Questo perché il Pd nazionale non sta brillando o per quale altro motivo?

«Non li abbiamo invitati non perché ci avrebbero fatto perdere voti. Abbiamo percepito che la venuta di qualche big non avrebbe smosso più di tanto».

Così ha preferito una campagna elettorale molto sobria.

«C’è stata una campagna d’ascolto nei quartieri e c’è stato un lavoro interno, presso famiglie, associazioni. Abbiamo notato che le assemblee non consentono di entrare in contatto con la gente perché pubblicamente preferisce non esporsi. Perciò, meglio il contatto diretto: è molto più faticoso, ma premia».

Gli attacchi non sono mancati: tutti contro di lei e un martellante battage sui social. Lo ha preoccupato?

«Non è vero che i social non li legge nessuno, ma la presenza sui social è stata talmente intensa che, a un certo punto, gli stessi cittadini hanno mostrato una sorta di rigetto. L’effetto, alla fine, è stato contrario».

I voti in più ottenuti rispetto al primo turno, che le hanno consentito di vincere, da dove sono arrivati?

«Un numero importante da chi non ha votato al primo turno; un numero discreto da chi aveva scelto i 5Stelle e un piccolo nucleo da chi aveva votato il movimento civico e non si è trovato nell’apparentamento».

Bassa l’affluenza alle urne. Che risponde a chi non vede un gran trionfo considerato che ha vinto con 5890 voti sugli oltre 19mila aventi diritto?

«Beh, due settimane fa, su 5 candidati, ho preso il 42%. C’è stato un apparentamento e altre liste hanno sostenuto altri, non certo a me. Posso considerarla una bella vittoria».

Che cosa dice a Giorgio Marcotulli e Alessandro Felicioni?

«Mi complimento con loro: al primo turno hanno superato il 20% e mi auguro che il dibattito torni nelle sedi appropriate più che sui social. In consiglio avremo una opposizione con persone di qualità».

Tante le critiche che le hanno rivolto sul suo modus operandi. Ce n’è stata qualcuna che l’ha fatta riflettere, di cui pensa di fare tesoro?

«Mi riconosco molto decisionista e questo mi ha premiato. Il decisionismo e la perentorietà in un trentenne appaiono segni di un carattere non dico arrogante, ma forte. Andando avanti con l’età, andrà migliorato con una modalità di dialogo e una maggiore apertura verso altri».

Quando partirà il ripascimento?

«Stamattina (ieri; ndr) c’è stato un incontro in Comune proprio su questo. Ormai è questione di giorni».

Si è parlato tanto di sicurezza. La notte scorsa, mentre in centro si festeggiava, c’è stato un furto al centro sociale di via Pesaro.

«Già. Con i carabinieri dicevamo che fino a poco prima, nella scuola lì di fianco, c’erano ancora i militari ai seggi».