Laura Boldrini, presidente della Camera, al funerale di Emmanuel Chidi Nhamdi a Fermo (Foto Zeppilli)
Laura Boldrini, presidente della Camera, al funerale di Emmanuel Chidi Nhamdi a Fermo (Foto Zeppilli)

Fermo, 10 luglio 2016 - “Siamo qui per stare vicino alla giovane compagna di Emmanuele e per portare solidarietà a don Vinicio e a Fermo”. Queste le prime parole di Laura Boldrini, presidente della Camera, all’arrivo a Fermo, nel giorno dell’addio a Emmanuel Chidi Nhamdi, nel giardino del Girfalco blindato e oresidiato dalle forze di polizia. “Non vi lasceremo soli e non lasceremo che la nostra società si inquini col razzismo. Le istituzioni ci devono essere. Rappresentò il mio paese, nessuno si deve sentire solo, questa comunità non deve essere lasciata sola. C’è chi parla di passerella della politica ma io penso che sarebbe stato peggio fare finta di niente. Ho istituito una commissione dedicata a Joe Cox che è stata uccisa dall’odio”.

Fermo non è un luogo razzista, lo ribadisce Boldrini, ma bisogna fare attenzione: “ci possono essere elementi che praticano il razzismo. Scimmia africana non è una battuta goliardica. Saremo vicini alla ragazza e alla comunita’. Se l’odio si infiltra viviamo tutti peggio, le istituzioni devono fare quadrato”. Con Laura Boldrini è arrivato anche l’europarlamentare David Sassoli e l’ex ministro Cecilia Kyenge, l’abbraccio energia don Vinicio e per una città intera che è riunita nella Cattedrale. Il primo incontro delle istituzioni è con Chinyere, assistita dalle voltare della croce rossa, dalle suore amiche, da suor Rita e suor Filomena.