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Calcinaro: "Una pioggia di milioni per la Fermo del futuro"

Il sindaco: "Abbiamo incamminato la città verso la modernizzazione"

di ANGELICA MALVATANI
Ultimo aggiornamento il 31 dicembre 2017 alle 06:20
Il sindaco con assessori, consiglieri comunali e la presidente Massucci (Zeppilli)

Fermo, 31 dicembre 2017 - Una città in cui è bello vivere. Lo hanno detto i commentatori della Tirreno Adriatico, la corsa ciclistica che ha attraversato Fermo la scorsa estate, le parole a cui ripensa il sindaco Paolo Calcinaro nei momenti di difficoltà e si consola. Nel fare il bilancio dell’anno che se ne va, il primo cittadino ringrazia gli assessori, i consiglieri comunali con la presidente Lorena Massucci e soprattutto i dipendenti, solo 205, con 29 unità in meno rispetto allo scorso anno, protagonisti di un lavoro intenso a ranghi ridottissimi.

Il primo cittadino parla di un anno che si chiude ma che è stato fondamentale: «Sono arrivati 34 milioni di euro, si può davvero cambiare il volto di Fermo, non so se toccherà a me, ma la cosa fondamentale è che con questi finanziamenti su tanti fronti si darà un bel futuro alla città». Il sindaco ricorda gli 8 milioni e 600 mila per Lido Tre Archi, 9 milioni per il nuovo polo scolastico, 5 milioni e 200 per la Leonardo da Vinci, un milione e 400 per la Don Dino Mancini, 300 mila euro per l’asilo di Villa Vitali.

E ancora, i 6 milioni del progetto Iti urbano, per il recupero del mercato coperto e la ripresa della competitività per le aziende, un milione e 400 per Fontevecchia e Terminal, 2 milioni e mezzo per il palazzo del Comune che potrà essere portato a sicurezza. «Ci siamo mossi su quattro direttrici diverse, ma alla fine collegate, da una parte stiamo portando avanti un percorso di modernizzazione della città che sotto troppi aspetti era rimasta al palo e arretrata, con la nuova illuminazione pubblica, la video sorveglianza, molto incrementata, le isole ecologiche informatizzate in quei quartieri dove la differenziata non era per niente arrivata. E ancora, è arrivata la carta di identità elettronica con uno sportello dedicato a Fermo e a Capodarco e sta arrivando la banda ultralarga grazie all’accordo Telecom e Infatel, sulla zona costiera e Capodarco, Girola, San Girolamo, Torre di Palme, Marina Palmense».

E poi, il piano di spiaggia e il regolamento sul decoro urbano, per una città che davvero riprende a camminare. Il secondo asso nella manica per il sindaco è il costante aumento e miglioramento dei servizi che offre la città, con l’attenzione ai disabili, con la cura delle scuole e delle strade. La terza direttrice seguita riguarda i quartieri e la risoluzione di problemi che attendevano da troppo una risposta, nelle prospettive importanti di Rione Murato che ha recuperato la Cops, del Tirassegno con i nuovi spazi verdi, del centro sociale di Santa Petronilla: «A Marina Palmense sta partendo il progetto per la nuova strada».

L’ultimo impegno, la quarta direttrice seguita, è per il rilancio dell’immagine come città di cultura e di turismo, città attrattiva anche per i fermani stessi: «Il 2017 non è stato un anno facile, il terremoto ci ha riportato da capo, il lavoro degli assessori e della squadra e degli uffici ha fatto la differenza e oggi possiamo dire di guardare con positività all’anno che viene, a breve apriremo i musei scientifici a palazzo Paccarone e ritroveremo nei prossimi mesi anche Palazzo dei Priori, per tornare davvero a guardare avanti».

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