Moresco (Fermo), 27 maggio 2015 - IL VISO di un padre, cupo nel dolore che da troppo tempo non trova risposte. Mario Straccia si è rivolto al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, l’altra sera al Palazzo dei Priori, lo ha fatto con la dignità di chi in quella giustizia crede ancora, nonostante tutto, per chiedere la verità sulla fine del suo Roberto.

«Sarei stato volentieri in silenzio a casa - ha commentato Straccia -, come si conviene ad un genitore che vive quello che vivo io. Ma quando si intacca la dignità di mio figlio e non si trovano risposte, sono costretto ad andare in piazza. Chi non lo farebbe per la dignità di un figlio?». Ha chiesto che si riaprano le indagini, che si prendano in considerazione nuove prove, che si trovi finalmente la verità sulla morte di Roberto, magari che si mandino gli ispettori per capire: «Il Ministro in televisione ha detto che ci dobbiamo rivolgere a lui quando troviamo i muri della giustizia troppo alti. Spero che ascolti la mia voce».

Orlando ha preso la lettera e il materiale, ha stretto la mano a Straccia, guardando la sua espressione infinitamente triste. Lo ha fatto a margine di un incontro con l’Ordine degli avvocati di Fermo, invitato con il senatore Francesco Verducci per parlare delle riforme in atto e di politica, a sostegno della candidatura di Letizia Bellabarba in Regione. Ad aprire il dibattito Francesca Palma, presidente dell’Ordine, che ha snocciolato dati: «Il nostro è un tribunale medio piccolo che però è una ricchezza per il territorio. Se non si riesce a smaltire l’arretrato della cause è perché 13 magistrati sono pochi per il nostro territorio, devono rispondere alla domanda di giustizia di 15.394 persone. Ogni magistrato ha un numero di procedimenti civili iscritti che è pari a 852, per il penale 811, ogni magistrato definisce 724 procedimenti. È evidente che bisogna aumentare il numero dei magistrati almeno a 15, così saremmo tra i primi tribunali d’Italia negli indici di smaltimento e produttività che oggi pure vanno avanti in maniera encomiabile».

Al Ministro è arrivata anche la raccolta firme per il mantenimento a Fermo della Prefettura, l’avvocato Alberto Palma col presidente della Camera di commercio Di Battista e Sandro Coltrinari gli hanno parlato di una situazione che preoccupa l’intero territorio. 

Orlando non si è sottratto: «Le esigenze del vostro territorio mi vengono sottoposte con grande puntualità del senatore Verducci. Agli avvocati vogliamo garantire un ruolo più significativo ma anche una reale assunzione di responsabilità, con i processi telematici, presto avvieremo anche i percorsi per il penale, con una disciplina deontologica più rigorosa, con norme più stringenti per l’accesso alla professione».