Doralia Tomassetti
Doralia Tomassetti

Fermo, 2 novembre 2017 - E' l'unica fermana selezionata alle semifinali di Area Sanremo Tour e dal 24 al 26 novembre parteciperà alle selezioni finali per guadagnarsi il diritto di calcare l’ambito palco dell’Ariston al Festival di Sanremo.

Lei è Doralia Tomassetti di Porto Sant’Elpidio, che rientra nei 145 semifinalisti selezionati su 820 concorrenti di Area Sanremo Tour: il format di selezioni nazionali che ha visto numeri record di partecipanti in tutta Italia (2800 iscritti, 107 tappe di selezioni) coordinato dall’agenzia Anteros Produzioni di Nazzareno Nazziconi. Doralia ha 25 anni, lavora come commessa all’outlet Loriblu e nel cuore porta la musica e la determinazione.

«Quando ero piccola e mi chiedevano cosa volessi fare da grande – racconta Doralia – rispondevo sempre ‘la cantante’»

Qual è il titolo della canzone con cui ha partecipato alle selezioni?

«‘Lasciami cantare’ è un inedito scritto da Andrea Amati e prodotto da Andrea Mei».

Preferisce essere interprete anziché cantautrice?

«Sono appassionata da sempre al musical, sento mia la vocazione ad essere interprete di un personaggio. Ma se si affaccerà il desiderio di scrivere testi, sicuramente lo farò».

Dopo varie partecipazioni a concorsi canori, questo è il primo risultato importante per lei?

«Per me questa è la seconda partecipazione al Tour di Area Sanremo e sono felice per il traguardo che ho raggiunto. So che la strada è lunga, ma so anche che darò tutta me stessa anche alle selezioni finali».

Le emozioni di questa esperienza?

«Le distinguo in modo diverso: una è quella legata all’esibizione, che ti fa tremare le gambe, e poi c’è quella che preferisco, che scaturisce dal confronto con i concorrenti che condividono le stesse passioni, stesse aspettative e stessi sogni».

Cos’è per lei Area Sanremo Tour?

«Un’esperienza bellissima a prescindere dall’esito. Grazie all’Anteros e a Nazzareno Nazziconi, noi giovani abbiamo la possibilità di essere ascoltati e valutati anche più volte dalla giuria. E poi c’è l’aspetto umano che fa crescere tutti indistintamente perché la nostra passione per l’arte si specchia e si riconosce nella stessa passione che l’Anteros mette per l’organizzazione e nella vicinanza a ognuno di noi».

Cosa l’ha portata fino a questo punto?

«La mia determinazione, la certezza assoluta che ogni persona nasca con una vocazione innata. La mia è il canto e grazie al cielo l’ho scoperto fin da bambina».

C’è qualcuno in particolare da ringraziare?

«Gli abitanti della mia città. Porto Sant’Elpidio che mi sta facendo sentire il privilegio del suo calore umano, in particolare Mauro Leoni».