Un successo di pubblico la tappa Rieti-Fermo della Tirreno-Adriatico
Un successo di pubblico la tappa Rieti-Fermo della Tirreno-Adriatico

Fermo, 12 marzo 2017 - La Rieti-Fermo, ribattezzata come la «tappa dei muri», non delude le attese ed entusiasma le migliaia di persone scese in strada per ammirare i corridori da vicino. Il territorio fermano, a trent’anni di distanza, si conferma palcoscenico ideale di una grande corsa ciclistica.

Nel suggestivo arrivo al Duomo, il primo a tagliare il traguardo è stato Peter Sagan, con la maglia di Campione del Mondo che succede, dunque, al mitico Moreno Argentin che trionfò nell’ultimo arrivo della Tirreno-Adriatico a Fermo, nel lontano 1987. La «corsa dei due mari», giunta quest’anno alla 52°edizione è transitata lungo le strade della provincia fermana attirando un fiume di persone festanti ai margini della strada, che hanno seguito gli sviluppi della corsa. Infatti, anche grazie a un clima gradevole e a un sole primaverile, migliaia di appassionati di ciclismo e semplici curiosi hanno atteso il passaggio della folta carovana di atleti professionisti scegliendo i punti di maggior pendenza e fascino. I più gettonati sono stati i ‘muri’ fermani. Su tutti il vecchio Ferro, Capodarco, Madonnetta Ete, la salita del Reputolo e l’ultimo strappo del Girfalco.

«E’ un'emozione unica potere ammirare da vicino campioni del calibro di Quintana, Sagan, Nibali e Scarponi – racconta Nicola, grande appassionato di ciclismo – Il nostro territorio con i suoi muri super impegnativi si presta perfettamente a ospitare corse ciclistiche. Speriamo che questa entusiasmante giornata di grande ciclismo sia la prima di una lunga serie».L’immagine più bella della giornata resta il sorriso a 36 denti di Lorenzo, il bambino che è riuscito a farsi salutare da un corridore che nonostante la concentrazione della corsa non si è sottratto al cenno d’intesa.Nel corso del tragitto c’è stato spazio anche per una pacifica protesta degli agricoltori della Valdete che, sfruttando la diretta nazionale, hanno voluto fare sentire la loro voce. Circa 50 agricoltori, capitanati da Stefano Minnucci, sono scesi in strada con trattori e striscioni per rivendicare il diritto alla propria terra. Una protesta che ha incontrato anche l’interesse dei telecronisti Rai che nel corso della diretta hanno illustrato i motivi della manifestazione.