Fabio Massimo Conti
Fabio Massimo Conti
La data è quella del 15 luglio, mercoledì prossimo, giorno in cui le società, Fermana compresa, dovranno depositare alla Covisoc (Commissione di Vigilanza Società di calcio) la documentazione della situazione patrimoniale.Documentazione che rappresenti la regolarità delle spettanze nette dovute ai tesserati per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Per molte società, forse moltissime, è corsa è contro il tempo. Non per la Fermana. Il nodo cruciale è quello della cassa integrazione, annunciata dal Governo anche per i calciatori che hanno un reddito lordo annuo che non superi i cinquanta mila...

La data è quella del 15 luglio, mercoledì prossimo, giorno in cui le società, Fermana compresa, dovranno depositare alla Covisoc (Commissione di Vigilanza Società di calcio) la documentazione della situazione patrimoniale.Documentazione che rappresenti la regolarità delle spettanze nette dovute ai tesserati per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Per molte società, forse moltissime, è corsa è contro il tempo. Non per la Fermana. Il nodo cruciale è quello della cassa integrazione, annunciata dal Governo anche per i calciatori che hanno un reddito lordo annuo che non superi i cinquanta mila euro lordi. Dicevamo corsa contro il tempo, perché a oggi almeno quaranta società su sessanta non sono riuscite a ottenerla. Un problema non da poco per quelle società che al momento sono indietro di tre mesi con i pagamenti. Per loro in caso non potessero mettersi in regola entro mercoledì, incombe la penalizzazione (dovrebbero essere due punti) in classifica da scontare nella prossima stagione.

A tutto ciò si aggiungono le dichiarazioni del ministro dello Sport, Spadafora, che nel question time di ieri, rispondendo a varie interrogazioni sul ritardo del decreto concernente il credito d’imposta, non ha convinto. Ora veniamo, dopo il dovuto preambolo, alla situazione della Fermana. La società di Viale Trento, a oggi, è una delle quattordici, su sessanta, che sono in regola. "Abbiamo ottemperato per tempo a tutte le norme richieste dai regolamenti: i nostri tesserati che ne hanno diritto, compresa la cassa integrazione, dalla settimana scorsa hanno ricevuto gli emolumenti spettanti, accreditati nei propri conti correnti. Dico che le nostre procedure sono state corrette, del resto come sempre, per cui siamo sereni e possiamo lavorare su altri aspetti" ha affermato con un briciolo di orgoglio il direttore generale Fabio Massimo Conti.

Che poi chiarisce sul ritardo dei provvedimenti per il credito d’imposta, molto importante per favorire le aziende che intendono ancora, essere vicino allo Sport. "Non possiamo che stare alla finestra. Il ministro ha garantito che il provvedimento sarà inserito nel prossimo decreto, non possiamo che attendere". Infine, visti i tanti impegni burocratici istituzionali, come procede la ricerca del nuovo segretario generale? "Siamo in dirittura di arrivo. Mancano pochi dettagli. Per dirla tutto manca solo la firma", ha finito Conti che ha voluto ringraziare personalmente De Luce per il lavoro svolto. Dura la presa di posizione delle varie Federazioni, ivi compresa quella della Lega Pro, raggruppate nel Comitato 4.0, dopo le parole del ministro per lo Sport e le Politiche giovanili, Vincenzo Spadafora: "Non è possibile rimandare ancora un provvedimento quando i palazzetti sono vuoti da mesi, gli sponsor in difficoltà e le iscrizioni al prossimo campionato a rischio". E’ solo uno spaccato del duro documento stilato ieri pomeriggio, inviato a ministro Spadafora, nel quale viene chiesto un incontro urgente anche con il ministro dell’Economia, Gualtieri.

Mauro Nucci