L’esultanza di Ingegneri che al 20’ della ripresa,segnando di testa il 3 a 0, ha messo al sicuro il risultato (Foto Fiocchi)
L’esultanza di Ingegneri che al 20’ della ripresa,segnando di testa il 3 a 0, ha messo al sicuro il risultato (Foto Fiocchi)
Dall’inviato Paolo Reggianini Il tempo dirà se fu vera gloria ma soprattutto chi, tra Modena e Fermana, si trova nella categoria sbagliata. Troppa la differenza emersa nel confronto che consegna comunque a Tesser la prima vittoria stagionale e nuove certezze, ma soprattutto la consapevolezza che, con una rosa così ricca, c’è una sola cosa fare: sbagliare le scelte il meno possibile. Poteva finire anche con un punteggio più largo e c’è da sperare che quei gol falliti per imprecisioni il Modena li possa estrarre dal cilindro nelle prossime partite per iniziare ad accorciare la distanza dalla vetta. Le...

Dall’inviato Paolo Reggianini

Il tempo dirà se fu vera gloria ma soprattutto chi, tra Modena e Fermana, si trova nella categoria sbagliata. Troppa la differenza emersa nel confronto che consegna comunque a Tesser la prima vittoria stagionale e nuove certezze, ma soprattutto la consapevolezza che, con una rosa così ricca, c’è una sola cosa fare: sbagliare le scelte il meno possibile.

Poteva finire anche con un punteggio più largo e c’è da sperare che quei gol falliti per imprecisioni il Modena li possa estrarre dal cilindro nelle prossime partite per iniziare ad accorciare la distanza dalla vetta.

Le indicazioni ricevute in Coppa hanno quasi obbligato Tesser a portare qualche variante. Sulla fascia sinistra corre Azzi (gran bella scoperta), in mezzo Di Paola rileva Armellino, davanti Minesso a fare coppia con Marotta. La partenza del Modena è incoraggiante al punto che dopo 15 minuti tre sono conclusioni (tutte fuori dallo specchio) e una, la più insidiosa, al 4’ con il colpo di testa di Marotta respinto da Moschin.

La squadra di Tesser dà la sensazione di avere la qualità per fare male ogni volta che supera la metà campo. Soprattutto quando si gioca palla terra e non ci si avventura in lanci lunghi spesso imprecisi.

La Fermana fatica in fase difensiva, ma appena si distende non subisce una grande pressione da parte del Modena che un gol lo incassa al 10’, annullato per fuori gioco di Frediani.

Rallenta il Modena e la gara sembra incanalarsi su binari equilibrati fino al 26’ quando quasi all’improvviso arriva il vantaggio. Dalla sinistra Azzi pesca in area Scarsella che prende tutti sul tempo e di piatto appoggia in rete con estrema facilità. Avanti con merito i canarini emiliani che potrebbero allungare: al 35’ diagonale di Marotta, Moschin si salva in angolo prima di compiere un autentico miracolo sulla linea di porta dopo l’inzuccata ravvicinata di Pergreffi

Ci prova ancora Marotta prima dell’intervallo: terza conclusione per l’attaccante alla ricerca del primo gol, ma tradito da troppa imprecisione.

Sono gare queste che se non le chiudi in anticipo, rischi di fare una brutta fine. Con questo spirito e con una autorevolezza mai vista prima di oggi, il Modena decide di spingere per non correre guai. Al 12’ discesa travolgente di Mosti (entrato per l’infortunato Tremolada), assist per Minesso che non ha difficoltà a raddoppiare. Due minuti dopo azione personale di Azzi che converge al centro, ancora Moschin ci mette una pezza. Nulla può però il portiere di casa al 20’ quando sull’angolo di Di Paola, con grande scelta di tempo di testa Ingegneri chiude di fatto la partita. 3 a 0 per i bianchi di Tesser a quasi mezz’ora dalla fine. A quel punto si aprono gli spazi, tutti vorrebbero segnare, lo fa solo Armellino di potenza sul preciso invito di Giovannini.

Scarsella, Minesso, Ingegneri, Armellino i marcatori, tutti possibili titolari, ma non certo sicuri del posto. Tesser ha un grande patrimonio a disposizione. Toccherà a lui fare le scelte giuste.

Come ieri, nel giorno in cui potrebbe essere davvero iniziato il campionato del Modena