{{IMG_SX}}Ferrara, 6 febbraio 2008 - Ferrara continua a portare bene all’Under 21 che, di fronte ai 5.240 del «Mazza», ha sconfitto ieri sera l’Olanda bicampione d’Europa e fucina tradizionale di giovani di grande talento. Nonostante il freddo e il momento non eccezionale del calcio a Ferrara, il richiamo dell’azzurro ha funzionato alla grande: tribuna e curva Campione lasciavano pochi vuoti e la nazionale di Casiraghi ha potuto avviare il proprio cammino verso Pechino in un clima di festa e di entusiastica partecipazione. La nazionale che in questo stesso stadio aveva rifilato sei gol al Galles e battuto la Svezia nella tristemente memorabile finale del maggio ’92, ieri sera si è ripetuta a spese dell’Olanda.

 

La partita si è rivelata subito ben poco amichevole, con scintille tra la stellina del Real Madrid Drenthe e De Ceglie che si scambiano qualche colpo di troppo. Squadre cortissime, centrocampo affollato e poco spazio per gli attaccanti. La velocità di Giuseppe Rossi sembra l'arma migliore per mettere in difficoltà i giganti della difesa arancione, ma l'attaccante del Villarreal nei primi minuti finisce più volte in fuorigioco. Difficile per Montolivo e Nocerino dettare i tempi di gioco, l'Olanda è aggressiva in ogni parte del campo. Gli azzurri sfruttano al meglio le poche occasioni ed al 27', al primo vero affondo, passano. La retroguardia olandese, sempre molto alta, si fa cogliere impreparata e Rossi sceglie bene il tempo per eludere l'anticipo di Zuiverloon e servire Daniel Osvaldo sulla sinistra.

 

L'oriundo argentino della Fiorentina con freddezza piazza il pallone rasoterra per la sua prima rete in azzurro. Il primo tempo non riserva molte altre emozioni ed il secondo inizia con ben sette cambi dell'Italia. Restano in campo solo De Ceglie, Nocerino, Cigarini e Rossi. Gli azzurrini, che al 9' vanno vicini al raddoppio con un gran tiro al volo di Russotto, su un angolo respinto male dalla difesa. Velthuizen alza sulla traversa. Replica affidata due minuti dopo a Vormer, ma Consigli (subentrato a Viviano) para senza problemi. Rossi non solo veloce, ma anche caparbio. Come in occasione del raddoppio azzurro, al 16'. Parte quasi dal centrocampo, resiste ai ripetuti assalti di Zuiverloon e calcia a rete. Leggera deviazione di Drost e Velthuizen è battuto per la seconda volta. L'Olanda però si ricorda di essere campione d'Europa e qualche minuto dopo accorcia le distanze con Drenthe, il migliore dei suoi. Ed al 37' (in 10 per l'espulsione di Donk) potrebbe addirittura pareggiare, ma Sno alza sopra la traversa un passaggio sotto porta di Zuiverloon.


TABELLINO

ITALIA (4-3-2-1): Viviano (1'st Consigli); Motta (1'st M. Rossi), Coda, Criscito (1'st Rossettini), De Ceglie; Nocerino, Cigarini (25'st Paonessa), Montolivo (1'st Morosini); Osvaldo (1'st Russotto; 45'st (Marzoratti), Cerci (1'st Pozzi); G. Rossi (18'st Abate). All.: Casiraghi.

OLANDA (4-3-3): Velthuizen; Zuiverloon, Donk, Luijckkx (1'st Elia), Pieters (1'st Jong-A-Pin); Brama (1'st Vormer), Drost (1'st Janse), De Jong; Amrabat (1'st George), Sno, Drenthe. (Veermer). All. De Haan.

ARBITRO: Perez Rubinos (Spagna).

RETE: 27’ Osvaldo, 61’ G. Rossi, 72’ Drenhte.

NOTE: spettatori 5.240. Ammoniti: Drost, Cigarini, Nocerino, Rossi, Paonessa. Espulso al 33'st Donk per proteste. Angoli: 5-5 Recupero: 1', 3'.