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Buskers Festival 2018 a Ferrara, anche il folk è biancazzurro

Spettacolo ieri in tutto il centro storico, con il gruppo Gin Bowlers che si è esibito con tanto di maglia della Spal

di STEFANO LOLLI
Ultimo aggiornamento il 20 agosto 2018 alle 15:48
Lo staff del Ferrara Buskers Festival

Ferrara, 20 agosto 2018 - Da Volare a 50 Special, passando per le ballate irlandesi e la colonna sonora di Ghostbusters e della Pantera Rosa, sino a suoni e parole intraducibili. Le note si mescolano, le strofe si confondono, il pubblico si raggruma e, in qualche caso, si spaura. L’ansia di vedere tutti, di ascoltare tutti, di schivare le biciclette che pretendono di solcare il muro di folla, è il primo effetto della sindrome da buskers festival. Sabato sera, il centro era già pieno anche se non stracolmo, ieri invece si è avvertito il cocktail – micidiale – di vacanze ancora in corso e Spal in trasferta.

A colmare il vuoto, allora, ci hanno pensato i londinesi Gin Bowlers. Contrabbassista e trombettista si sono presentati sul sagrato del Duomo in maglia biancoazzurra: poco importa che lo sponsor fosse ancora quello Carife, tra un brano e l’altro si sono informati su dove vedere il derby col Bologna, a fine esibizione. "E se la Spal vince, domani saremo i beniamini del pubblico", scherza un componente della band.

Chi non scherza, ma trascina il pubblico, sono gli italianissimi Autobuskers; repertorio gaglioffo, miscelato apposta per richiamare i bambini e incardinare i più grandi. Da Laura non c’è a Bella Ciao, passando per la pubblicità di una marca di yogurt, tengono il palco – che in realtà è il selciato davanti al Listone – con fare accattivante.

Grande successo, di giorno come di notte, per A Compas Flamenco: il ritmo è coinvolgente, la voce della cantante calda come una pizza con il chorizo. Il gruppo piace, tanto da essere destinato al carcere. Nessun reato: giovedì la band, assieme ai bravissimi irlandesi Sin a Deir Sì, si esibirà all’interno della casa circondariale. E non è detto, vista la bravura, che saranno lasciati uscire in fretta. Ci sono i gruppi, tanti bravi solisti (cercare Tim Scanlan e Petr Gros, entrambi ben referenziati), molti volonterosi e qualcuno rivedibile.

Ma il pubblico, oltre alla qualità, cerca l’atmosfera. Ecco allora un’indicazione d’obbligo, quella dell’area ‘esoterica’ dove si mettono in fila cartomanti e paragnoste, in grado ad esempio di leggere i sentimenti del cuore guardando le persone negli occhi. Più che una capacità sensoriale è una genialità di marketing, visto la coda che si forma davanti alla ‘divinatrice’. "Offerta minima 1 euro, no centesimi", prezzi popolari insomma, ma astenersi perditempo e miserabili. Furbi, accattivanti, anche gli spagnoli de La Familia Flotante: la cantante non avrà la potenza di Adele, ma il mix con il trucioloso saxofonista è di quelli che conquistano.

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