Una delle opere dell’artista esposte a Genova e che dovrebbe arrivare anche a Ferrara
Una delle opere dell’artista esposte a Genova e che dovrebbe arrivare anche a Ferrara

Ferrara, 16 maggio 2020 - C’è una data ed è definitiva: 29 maggio, Banksy arriva a Ferrara. La mostra, da mesi prevista a Palazzo dei Diamanti, ma la cui inaugurazione è slittata più di un mese per via dell’emergenza sanitaria da coronavirus, ha anche un nome, parrebbe il definitivo: ‘Un artista chiamato Banksy’, in esposizione nello storico edificio di corso Ercole I d’Este. La prossima settimana si riunirà anche il Cda di Ferrara Arte, per definire maggiormente gli ultimi dettagli di questa e delle altre mostre in programma nei prossimi mesi, che segneranno il riavvio anche del mondo della cultura, potentemente colpito dalla quarantena.

"Sarà la più bella mostra della riapertura" evidenzia Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte "e molto probabilmente sarà la prima mostra ad aprire tra quelle che erano in programma in Italia". Sgarbi proprio in questi giorni sta lavorando sul suo contributo al testo del catalogo della mostra e si sta lavorando sulla scelta della copertina, molto pop e che renderà i Diamanti il simbolo del cambiamento di direzione delle mostre di Ferrara Arte rispetto al passato. E novità ce ne sono anche in merito alla chiusura della mostra. "Voglio proporre al Cda la chiusura al 27 settembre anziché al 30 agosto" specifica Sgarbi, e poi c’è da programmare anche l’avvio delle altre mostre ferraresi: Schifanoia, Pac, Castello, Marfisa D’Este. "Saranno aperture molto vicine l’una all’altra – continua – le vorrei concentrate tutte ai primi di giugno".

‘La mostra più bella della riapertura italiana’ deve essere ancora organizzata nei dettagli in fatto di contingentamenti, ingressi, precauzioni anti contagio, ma già frullano a mille le proposte: "Un potente tipografo vuole produrre delle mascherine, con un’immagine di Banksy stampata, ora ci informeremo". Quanto allo slittamento della chiusura della mostra a Palazzo dei Diamanti, si collega anche l’allungarsi temporale dell’avvio dei lavori alla struttura. Continua la sfida di Sgarbi al Governo e al ministero di Dario Franceschini sulla gestione dell’emergenza sanitaria, portata avanti in questi mesi non senza polemiche. "Noi apriremo comunque prima degli altri – continua Sgarbi – sarà questa la prima mostra italiana dedicata a un autore così noto ad aprire". E non è l’unica soddisfazione in casa Sgarbi. "Il Louvre ha richiesto, per una mostra che sarà ad ottobre, un’opera della Collezione Cavallini Sgarbi, questa deve essere una grande lusinga per i ferraresi".