La 'Madonna con bambino e San Sebastiano' (1519) di Giovanni Cariani
La 'Madonna con bambino e San Sebastiano' (1519) di Giovanni Cariani

Ferrara, 8 gennaio 2019 - san Sebastiano rivive negli spazi di Cloister. La galleria d’arte di Corso Porta Reno è pronta ad ospitare un’esposizione ricca di fascino e suggestione: da oggi, infatti, gli amanti dell’arte potranno ripercorrere la storia del ‘santo con le frecce’ grazie all’iniziativa ‘Nel mese di San Sebastiano’.

Una figura tanto affascinante quanto emblematica, quella di questo santo, divenuta icona di devozione a partire dal Medioevo, che ha però sempre diviso i grandi maestri dell’arte. San Sebastiano, capo dei pretoriani dell’imperatore, ma segretamente di fede cristiana, vissuto intorno al 300 e immaginato fin dai tempi antichi come un uomo atletico con un corpo di una bellezza quasi divina, è stato – nel corso del tempo – rappresentato anche seguendo fisionomie diametralmente opposte.

Ed è proprio da questo concetto che Cloister ha tratto spunto per organizzare una mostra molto particolare: negli spazi della galleria saranno, così, adunate le opere di ben trentatré artisti italiani (un numero decisamente emblematico, anche in relazione al fatto che la mostra in questione è appunto la trentatreesima iniziativa organizzata dalla galleria d’arte Cloister), rappresentanti di quattro generazioni, dai 20 fino ai 95 anni. Forti di stilemi e tecniche differenti, di concetti lontani e di immaginazioni contrapposte – come un san Sebastiano dipinto adolescente o di un altro evidenziato ermafrodito, fino ad arrivare a inserirlo in un contesto dai tratti fantascientifici –, l’esposizione sottolinea ancora una volta come il ‘santo con le frecce’ sia, ad oggi, forse l’unico esempio di icona sacra raffigurata in maniera autonoma da ogni artista.

E tra i trentatré autori delle opere, spiccano i nomi di Enrico Artosi, Alfredo Filippini, Matteo Farolfi, Claudio Gualandi, Duilio Nalin, Impero Nigiani e Luca Zarattini. L’appuntamento è, come detto, alla galleria d’arte Cloiser di Corso Porta Reno 45 alle 18.30: l’esposizione rimarrà, poi, aperta tutti i giorni (domeniche escluse) fino al 31 gennaio dalle 9 alle 19.30.

«Ci tenevo I – commenta l’ideatore Lucio Scardino – a portare questa mostra a Ferrara, città in cui è molto forte il culto per questo santo, tanto da mantenere viva l’idea che all’interno della Cattedrale fossero contenute alcune sue reliquie. Sarà un onore presentare i dipinti, i disegni, le sculture, gli autoritratti e le fotografie dei trentatré artisti».