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15 lug 2022
15 lug 2022

A ottant’anni con scopa e paletta Ogni giorno raccoglie i mozziconi

Stefano Telloli ha una missione: tutte le mattine raccoglie quasi due chili di sigarette da strade e piazze

15 lug 2022
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato
Il signor Stefano in compagnia di Silvia Finessi, la donna che lo ha ispirato

È ormai una duplice missione che spazia dal prevenire altre intossicazioni da parte di ragazzini che prendevano cicche da terra per poi fumarsele, ma sopratutto tenere pulito il proprio paese dall’incuria di chi getta mozziconi per strada. Stefano Telloli coi suoi 84 anni, si alza tutte le mattine alle 5 e, armato di scopa e paletta, raccoglie dalle vie Bengasi, piazza Vittorio Veneto e via Piave di Mezzogoro, una frazione di Codigoro, anche due chili di mozziconi,circa 7mila al giorno. "Quasi sempre un po’ di ore al mattino e altre al pomeriggio – dice sorridendo con a fianco Silvia Finessi, che tre anni fa lanciò per prima una raccolta di mozziconi e da cui prese spunto – per non stancarmi troppo, non sono proprio un giovincello". Poi narra dell’episodio che fece scattare quella voglia di togliere mozziconi dalle :la notizia di alcuni giovani intossicati dopo averli raccolti e fumati. Recentemente, durante una sagra, l’assessore comunale Stefano Adami ha voluto esprimere la gratitudine della comunità mezzogorese, donandogli una targa al merito per l’attività profusa. La narrazione della vita del signor Stefano assume poi toni ironici, come l’aneddoto relativo ad aver sposato la figlia del becchino: "A mezzanotte – spiega – andavo nella camera mortuaria per spegnere le candele perché era uno spreco farle bruciare tutta la notte" o la generosità con cui aiutava le suore di clausura di Adria a piantare cipolle, insegnando loro i trucchi del mestiere. "E’ per tutti noi – dice Silvia – un grande esempio"

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