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Ferrara, tre aggressioni con i coltelli. Salvini: "Leggi poco dure"

Altri episodi in corso Giovecca e in via Bologna. Il ministro dell'Interno. "Cercheremo di rimediare"

Ultimo aggiornamento il 1 agosto 2018 alle 01:08
Il ragazzo ferito durante l'aggressione in via Oroboni

Ferrara, 31 luglio 2018 - Giornata nera, anzi rossa (sangue) quella di lunedì 30 luglio per Ferrara. Giornata di lame al vento con un ragazzo nigeriano in rianimazione dopo che nel pomeriggio, in via Oroboni, due o più persone - indaga la squadra mobile della questura ferrarese - è stato colpito alla testa con un machete. Gli aggressori gli hanno ferito profondamente alla testa durante un agguato: il giovane è stato rincorso da altri immigrati e picchiato con bastoni, bottiglie e anche un machete. I sanitari del 118 lo hanno trovato in un lago di sangue e portato a Cona: è in terapia intensiva, tenuto dai medici in coma farmacologico (FOTO).

Ancora, nella serata di lunedì altre due aggressioni. Alle 22 in corso Giovecca un nigeriano viene colpito da un fendente. Sul posto carabinieri e sanitari del 118. E, per finire, alle 22.30: scena alla film di Quentin Tarantino. Al bar Vienna, in via Bologna, un ragazzo nigeriano entra spalancando la porta e gli occhi della paura appiccicati al volto. Si ripara nel bar - spiegherà poi ai carabinieri intervenuti sul posto – perché rincorso da una banda armata di coltelli.

Su questa escalation di violenza è intervenuto anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Ferrara, ieri regolamento di conti nella piazza dello spaccio. “Richiedente asilo” massacrato da suoi connazionali. Secondo la sinistra siamo troppo duri. Sbagliato, leggi attuali non lo sono abbastanza, con #DecretoSicurezza cercheremo di rimediare", promette su Twiitter.

 

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